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giovedì 25 febbraio 2021

Biscotti al cioccolato e fior di sale / Chocolate cookies with salt flakes

Ci sono delle rime che mi tengono compagnia da anni.
Sono di Fernando Pessoa e recitano così:

Voglio, avrò –
se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò.

Sono le liriche di quando tutto gira in direzione ostinata e contraria.                   
Le parole dei momenti bui, gli inni del conforto.
Le ho ripetute con tenacia un numero infinito di volte, come un mantra.

Ma adesso è tempo di lasciarle andare.
Non perché abbia messo in atto il potenziale che spero.
Piuttosto perché, in termini di averi e desideri, è tutto già tanto davvero.


100 g cioccolato fondente al 70%, tritato
100 g cioccolato al latte, tritato
170 g zucchero di canna
150 g burro 
175 g farina debole
30 g cacao in polvere
4 g bicarbonato
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
4 g fior di sale

Nel bicchiere del mixer tritare finemente un terzo dello zucchero di canna, aggiungere il burro freddo e mescolare. Unire la farina, il cacao, il bicarbonato, i semi del baccello di vaniglia, il fior di sale e mescolare ancora. Per ultimo unire  i due tipi di cioccolato tritati grossolanamente. 
Trasferire sul piano di lavoro e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio. Formare due cilindri del diametro di 3 cm circa, avvolgere nella pellicola trasparente e fare raffreddare in frigorifero. Una volta che i cilindri saranno ben freddi, tagliarli dei biscotti di due cm di spessore e infornare a 170° C per 10-12 min circa. 
Fare raffreddare su una gratella per biscotti e mangiare freddi, eventualmente cosparsi con qualche altro granello di fior di sale in superficie.

ENGLISH VERSION

100 g grated dark chocolate
100 g grated dairy milk
170 g light brown soft sugar
150 g unsalted butter
175 g plain flour
30 g cocoa powder
4 g bicarbonate of soda
seeds of 1/2 vanilla pod
4 g sea salt flakes

Mix finely 70 g of sugar, then add butter, remaining sugar and mix together. Add the flour, cocoa, baking soda, vanilla seeds and salt flakes, then mix again. Finally add the grated chocolate and mix. 
Pour the dough on a floured work surface and form two 3 cm diameter rolls. Wrap them with cling film and place them in the fridge for 2 hours. 
Preheat the oven to 170° C . Cut the dough rolls into two cm thick slices. Bake them on a tray covered with baking paper for 10-12 minutes. Let cool before eating.

sabato 18 aprile 2020

Banoffee pie

Il tuo primo compleanno.

Abbiamo festeggiato con un dolce piccolo e inglese.
Coriaceo all'esterno, dal cuore tenero.
Dai colori d'autunno.
Dolce fino allo sfinimento.
E incredibilmente buono, proprio come te.




Per la base:
300 g biscotti (Digestive o qualunque altro biscotto secco)
150 g burro fuso

Per la ganache mou:
1 lattina di latte condensato

Per la finitura:
3 banane mature
400 g panna montata
cioccolato fondente q.b.

Per la ganache mou. Posizionare la lattina di latte condensato, senza etichetta, in una pentola e coprire con acqua fredda. Portare a bollore e cuocere a fuoco basso per 3 ore, avendo cura di aggiungere acqua durante la cottura, così che la lattina sia sempre completamente coperta d'acqua. Una volta trascorse tre ore, tirare fuori la lattina dall'acqua e farla raffreddare completamente. 

Per la base. Sbriciolare grossolanamente i biscotti, trasferirli nel bicchiere del cutter e ridurli in polvere. Aggiungere il burro fuso e miscelare bene. Suddividere il composto di biscotti negli stampini monoporzione o in uno stampo grande dal fondo removibile, compattare la base con il dorso di un cucchiaio e fare raffreddare in frigorifero. 

Quando la base della pie si sarà raffreddata, dressarvi la ganache mou con una sac à poche. Sbucciare le banane, tagliarle a rondelle e ricoprire la ganache con le fette di banana. Montare la panna finché risulti sostenuta, trasferirla in una sac à poche e usarla per decorare le banoffee pie (io ho usato una bocchetta da Saint Honoré). Terminare con cioccolato fondente a scaglie. 


ENGLISH VERSION

For the base:
300 g Digestive or other biscuits
150 g melted butter

For the filling:
1 can (397 g) of condensed milk

For the topping:
3 ripe bananas
400 g whipped cream
dark chocolate

For the filling. Remove the label of condensed milk. Put the can in a pot and cover it with cold water. Bring the water to a boil and let it boil for 3 hours. Be sure the water is boiling and the can is covered with water the entire time, adding more boiling water when needed. Remove the can from the pot and let it cool completely.

For the base. Put the biscuits in a plastic bag and crush them with a rolling pin. Put crumbs in the cutter bowl, add melted butter and mix to combine. Press the crumb mixture in the pan and press with the back of a spoon to level. Chill crust in freezer for 20 minutes. Pour the filling into the crust and smooth the top with a rubber spatula. Refrigerate until firm.

Peel and slice the bananas and arrange in neat rounds on top of the caramel. Whip the whipping cream and pipe it over the bananas. Spread the dark chocolate over the whipped cream.

venerdì 16 marzo 2018

Biscotti gentili alle nocciole

Un pezzo di cuore che sbuca inatteso.
Il giorno si tinge di un nuovo sapore.
Le nocciole del colore degli occhi più belli.

Tonde e perfette, come le cose da farsi. 
Dolci di confidenze senza rimorsi.
Gentili con tutti, senza un perché.


100 g cioccolato fondente al 70% (per me Guanaja)
150 g nocciola tonda gentile
200 g burro morbido
140 g zucchero semolato fine
300 g farina frolla

Montare il burro con lo zucchero. Tritare grossolanamente il cioccolato con 100 g di nocciole, nel cutter. Aggiungere il cioccolato e le nocciole alla montata di burro, quindi unire la farina. Quando il composto sarà ben amalgamato, suddividerlo in due metà, formare due rotoli del diametro di 2,5 cm ca, pellicolare e fare riposare in frigo. 
Fare tostare appena le nocciole su una placca da forno, quindi pelarle strofinandole con le mani. 
Tagliare dai rotoli di impasto delle fette regolari alte 2 cm circa, inserire una noce intera al centro del biscotto, premendo energicamente. Arrotondare i bordi netti del taglio con le mani e infornare a 170° C per 13-15 minuti ca. 
Fare intiepidire i biscotti sulla placca da forno per 10 min, poi trasferirli su una griglia  e fare freddare prima di servire.

mercoledì 31 gennaio 2018

Fior di biscotto alla confettura di albicocche

- Mamma, mi compri un campo di margherite?
- Mmm... mi spieghi come ti è venuta questa idea?
- Ho sentito che una mamma, prima di morire, ne ha regalato uno alla sua bambina.
- Ma io non sto morendo, tesoro...
- A parte che non ci è dato sapere quando arriva il nostro turno, se non muori è molto meglio, così le margherite andiamo a raccoglierle e annusarle insieme.
Touché.
Tanta saggezza appena al di sopra dei 130 cm mi spiazza. 

Ok, questi biscotti non sono esattamente un campo di margherite.
Ma possiamo mangiarli insieme a colazione, domani.
E va bene così.


750 g farina debole setacciata
140 g fecola di patate
250 g zucchero a velo
500 g burro morbido a pezzi
un pizzico di sale
la scorza di un limone bio grattugiata

confettura di albicocche g 375

Riunire insieme tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria con la foglia e impastare brevemente. Finire a mano, sulla spianatoi, quindi fare riposare la sablée in frigo per un'oretta ca. Stendere la pasta, ricavarne dei fiori, bucarne al centro la metà, cuocerli a 180° C fino a colorazione. 
Fare freddare in una scatola di latta, spolverare di zucchero a velo i fiori bucati al centro, poi accoppiarli con le metà intere unendoli con la confettura.

Mangiare a colazione, merenda o anche dopo cena, ma insieme.

giovedì 26 marzo 2015

Canestrelli

Ci sono circa trecentomila lemmi nella lingua italiana.
Più il mare magnum dei lessemi. 
In totale... circa millemila parole di senso compiuto.

Millemila parole, eppure oggi non riesco a trovarne una adatta.
Bisognerebbe inventarne una nuova.
O forse sarebbe sufficiente prenderla in prestito.
Scontornarne i bordi.
Modellarla appena, stropicciandola con le mani.
Fino a disegnarle un senso nuovo.
E un vestito su misura.

Vorrei che  tacessero gli impegni.
Che si aprissero le porte.
Che si spegnessero i computer.
E che qualcuno mi gongolasse.
Che più o meno è una via di mezzo tra stringermi tra le braccia per farmi ballare un valzer, e cullarmi ondeggiando un po'.

Deve essere l'effetto del riscaldamento globale.
Con il disgelo dei ghiacci polari e quello che ne consegue.
Perché io non sono una donna che balla.
Figuriamoci poi se mi faccio cullare...

Fortunatamente gongolare non ha un senso transitivo.
E nessuno lo ha mai inventato.
Mangerò un biscotto.
Che é meglio.


Per i biscotti:
400 g farina debole
270 g burro
110 g farina di mandorle
110 g zucchero semolato
1 baccello di vaniglia

Per finire:
zucchero a velo q.b.


Versare nella planetaria la farina setacciata insieme allo zucchero, la farina di mandorle e i semi del baccello di vaniglia. Unire il burro morbido e impastare con la foglia. Stendere l'impasto in una teglia all'altezza di un cm circa, coppare i biscotti con uno stampo smerlato, ricavare il foro centrale, quindi fare riposare per un paio d'ore in frigorifero.
Cuocere a 180°C fino a doratura. 
Una volta freddati, coprire i biscotti con abbondante zucchero a velo.

Mangiare ondeggiando un po'. 

venerdì 28 marzo 2014

Chips di mele

È fatta di piccole cose, la felicità, e di cose enormi.

Una casa spudoratamente bianca, piena di spigoli e silenziosa.
Libri da scegliere e condividere.
Libri da vivere.
Forse anche libri da scrivere.

Occhi negli occhi che si amano ancora, nonostante tutta la fatica fatta per arrivare fin qui, e non è poca.
Una valigia sempre pronta, che prima o poi un viaggio toccherà farlo insieme.
Una coda che si muove stanca dietro lunghe orecchie bianche e profumate.
La mamma a un giro di telefono, insieme alla pancia che più amo al mondo.
Cinque dita bambine tra i capelli, prima di andare a letto.
Piccole cose, appunto.
E cose enormi.



1 mela Granny Smith
1 mela Golden Delicious
1 mela Pink Lady
500 g acqua
200 g zucchero
2 limoni

Portare l'acqua ad ebollizione, versarla sullo zucchero e mescolare a lungo. Fare raffreddare e aggiungere il succo dei limoni. Lavare le mele e tagliarle in fette sottili e regolari in senso perpendicolare al torsolo, quindi immergerle nello sciroppo e lasciarle a riposo per circa sei ore. 
Scolare le fette di mela, poggiarle su una teglia rivestita di carta da forno senza sovrapporle ed infornarle a 90° C per due ore, avendo cura di girarle a metà cottura.

Farle sciogliere in bocca con felicità.

venerdì 30 agosto 2013

Diamantini al cacao

Certi amori sono così.
Non proprio una buona idea.
Non esattamente una storia semplice.
Niente fiori per il compleanno.

Il segreto è la cura.
Eppure restano lì.
Ostinati.
Senza attenzione.
Non una nemesi.
Nemmeno una condanna.
Piuttosto uno schiaffo a mano aperta.
Senza motivo per farlo.
Restano.

Un affitto senza canone. 
Una finestra senza panorama.
Un libro senza lettori.

Certi amori sono così.
Non esattamente una buona idea. 
Purtroppo, l'unica.


200 g burro
75 g zucchero a velo
200 g farina debole
una bacca di vaniglia
25 g cacao in polvere  
1 pizzico sale
zucchero di canna per la finitura

Impastare il burro con gli altri ingredienti nella planetaria, con la foglia, oppure a mano fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Formare dei filoncini larghi due cm circa e fare freddare bene in frigorifero. 
Tagliare delle rondelle regolari da un cm circa, passare i biscotti nello zucchero di canna e infornare a 160°C per 15 minuti circa.  

domenica 10 marzo 2013

Shortbread

Piccoli momenti di meraviglia, questo è quello che sono.

- Facciamo la pasta, mamma, e anche un doltzetto?
- Ma sì amore, facciamo quello che vuoi. È domenica, è il nostro giorno, e il lavoro oggi può aspettare.

Le mani a fondo nei ricci che, no, non sono ancora troppo lunghi.
Baci, e poi ancora baci, che se potessi non farei altro tutto il giorno.
E chiacchiere... che ci sei da così poco eppure mi sembra di non aver mai fatto altro nella mia vita che parlare con te.

Farina tra i capelli, e buonumore sulle dita.
Provo a dirti che sei bella, e a dirtelo in dialetto, perché in qualche assurdo modo risulta più vero, ma mi incarto tra labiali e dentali, non sono per niente credibile, neanche davanti a te, e finiamo per ridere tutt'e due.

Mi piacerebbe insegnarti la vita che conosco, quella che passa dalle figure retoriche e i compianti punti a capo.
Mi piacerebbe indicarti la strada, ma quella invece non la conosco, e toccherà cercarla da sola.
Mi piacerebbe insegnarti l'amore, sopra ogni cosa. 
Ma poi mi rassegno: non c'è storia.
Sei tu che lo insegni a me. 


130 g burro morbido
60 g zucchero
130 g farina
60 g farina di riso
1 pizzico di sale

Mescolare a lungo il burro con lo zucchero, fino a renderlo una crema morbida e spumosa, poi aggiungere i due tipi di farina e il sale. Disporre l'impasto in una teglia di 20 cm di diametro foderata di carta da forno, livellare con una spatola la superficie, quindi decorare lo shortbread infilando le dita dritte e verticali sul bordo, fare il segno di otto fette con la lama del coltello e disegnare due o tre cerchi concentrici facendo pressione con i rebbi di una forchetta. 
Fare riposare in frigorifero per un'ora, poi infornare a 160° per 35-40 minuti circa.
Appena uscito lo shortbread dal forno, spolverare di zucchero semolato e fare raffreddare.

Mangiare in un piccolo momento di meraviglia.

mercoledì 6 marzo 2013

Tartufi al cioccolato

Capita a volte che gli occhi incontrino altri occhi.

Che scelgano nel mucchio una persona.
Una sola, tra le tante possibili.
Una persona per te.

Che non sia ordinaria, per carità, perché di difetti mediocri e modeste virtù non sappiamo che farcene.
Né perfetta, perché la perfezione forse non è di questo mondo, ed è anche terribilmente noiosa.
E nemmeno prevedibile, ché altrimenti sarebbe troppo facile, e troveremmo modo di lagnarci comunque. 

Qualcuno che non avevamo programmato.
Che non avevamo immaginato.
Che non stavamo aspettando.

Eppure, inspiegabilmente, qualcuno per te.



65 g burro a temperatura ambiente
250 g cioccolato fondente al 70% di cacao
150 g panna liquida
20 g zucchero
100 g cacao in polvere

Tagliare il burro a pezzetti e lavorarlo con una spatola finché non assuma la consistenza di una pomata.
Unire lo zucchero alla panna e portare il composto ad ebollizione, quindi versarlo a più riprese sopra il cioccolato tritato grossolanamente, in una ciotola, e mescolare bene. 
Riporre la ganache in frigorifero per qualche ora.
Con un sac à poche con bocchetta liscia formare dei tartufi piuttosto irregolari, farli raffreddare per un'ora in frigorifero, poi farli rotolare nel cacao non zuccherato.

Mangiare con gola inaspettata.

lunedì 26 novembre 2012

Tartufi al pistacchio

Sembra la fine del mondo, ogni anno, a novembre. 


La fine del mio mondo.
Quello fatto di capelli raccolti sulla nuca e ginocchia nude a sferzare il vento, di costumi neri e occhiali a specchio, di sole negli occhi e speranze nel cuore.

Poi però mi ricordo che novembre ha un buon odore.
Sa di bimbe dagli occhi belli e di torta di mele a colazione.
Di lunghe notti davanti al pc, ché lavorare a quello che ami non stanca mai, e di corse al parco la mattina presto, quando il male dorme ancora e tutto sembra tecnicamente possibile.

Sa del pane più buono, impastato con la zucca e fatto lievitare per ore coperto da un torcione di cotone bianco.
Della prima, della seconda e della terza pioggia dall'inizio della scuola. 
Della sciarpa che non ti fa smettere i brividi, ma ti scalda i ricordi.

Sembrava la fine del mio mondo, ma non lo è più.
È il mese dei destini migliori, e non può che essere meraviglioso.
È un nuovo equilibrio, un nuovo mondo, una nuova vita.



150 gr pistacchi sgusciati, tostati e finemente tritati
150 gr cioccolato bianco
75 gr cioccolato fondente
75 gr panna fresca

Tritare insieme i due tipi di cioccolato e versarvi sopra la panna bollente. Mescolare delicatamente finché il cioccolato non sia perfettamente fuso, e porre in frigorifero a raffreddare per un paio d'ore. Appena il composto risulta lavorabile con le mani, formare delle palline di circa due cm e mezzo di diametro e passarle nei pistacchi tritati. Fare riposare ancora un'ora in frigorifero prima di consumare. 

Mangiare in punta di piedi, alla ricerca di un nuovo equilibrio.

lunedì 2 luglio 2012

Biscotti al latte

Certi libri sono Schegge di felicità.

Come il più grande degli amori ti spaccano il cuore, per poi risanarlo secondo sconosciute geometrie.
In qualunque anfratto ti sei affannato a nasconderti per non farti sorprendere dal quotidiano, ti riportano a casa, con la straordinaria semplicità di verbo e complemento.
Ti mostrano la meraviglia delle attese, con le parole sussurrate e la paura di essere soli.
Ti insegnano che una virgola, a volte, cambia tutto.

E ti spiegano che niente è facile, tranne l'incipit.


250 g farina
70 g zucchero
50 g burro fuso
70 g latte
la scorza grattugiata di un'arancia biologica
1 cucchiaino di cannella
8 g baking

Amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e fare riposare in frigorifero.
Tagliare i biscotti in pezzi regolari da 8 cm circa e rigarne la superficie con i rebbi di una forchetta.
Cospargere di zucchero e infornare a 180° per 12 minuti o poco più.

Mangiare in numero dispari, aspettando che sia ancora venerdì.

venerdì 15 giugno 2012

Gelatine al cocco e mirtilli

Sarà l'estate che si avvicina.
Questa strana inquietudine nelle gambe.
Questo formicolio alla base del collo.
Questa irragionevole e smodata voglia d'amare.

Sarà il caldo, che scioglie il malumore e riscalda i pensieri.
O forse l'acqua salmastra che, ad averla vicino casa, ci lambisce i sensi, e non solo a giugno.
Saranno tutte queste cose insieme a rendere l'aria friccicarella e le ginocchia sensibili. 


Perché d'estate tutto è permesso.
Le mani si fermano e spontaneo si allarga il sorriso.
La schiena si distende, ed esige il suo tributo di attenzioni.
I desideri prendono coscienza di sè e pretendono di uscire da casa, per diventare adulti.

Perché d'estate, si sa, è peccato che sia peccato.



150 g cocco rapè
8 g gelatina in fogli
2 cucchiai zucchero
40 g zucchero a velo
200 g mirtilli

Coprire il cocco rapè con 7 dl di acqua calda, frullarlo e lasciarlo in infusione fino a raffreddamento. Filtrare con un colino a maglie fitte raccogliendo il latte di cocco in una terrina.
Lavare e asciugare i mirtilli, coprirli con lo zucchero e farli riposare in frigorifero.
Reidratare la gelatina in acqua fredda e ghiaccio e sciogliere in poco latte di cocco riscaldato, poi unirla al restante latte di cocco insieme allo zucchero a velo. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo, unire i mirtilli, versare il composto in stampini monoporzione e fare freddare in frigorifero per una notte. 
Decorare con mirtilli, menta e cocco in cubetti.

Mangiare con estivo buonumore.

lunedì 28 maggio 2012

Biscotti al cioccolato

Siamo in apnea oggi.
È lunedì. 
ll weekend non è bastato a farci decontrarre i muscoli della schiena, non questa volta. 

Non appena aperti gli occhi, abbiamo subito capito che la situazione non era cambiata, e che avremmo ritrovato tutti i nostri pensieri ancora qui ad aspettarci, mattinieri, accanto al caffè.

È lunedì. 
Giornata di diete e buoni propositi, ma anche di speranze e di risposte.
Tutto andrà bene.
Non è contemplata nessuna altra opzione.

Scopriremo la soluzione per non perderci, strada facendo.
E se non esiste o non è stata ancora codificata... ci inventeremo qualche strano modo.
Ritroveremo il respiro.

E sarà ancora insieme.


280 g farina
25 g cacao amaro
1/2 cucchiaino di sale
230 g burro pomata
150 g zucchero a velo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Setacciare insieme la farina e il cacao.
Montare a lungo il burro con lo zucchero, aggiungere l'estratto di vaniglia e la miscela di polveri, raccogliere l'impasto e farlo riposare in freezer per mezz'ora circa.
Formare delle palline di 2,5 cm e infornarle a 160° per 20 minuti.

Mangiare senza pensieri, preferibilmente di martedì.

martedì 8 maggio 2012

Parfait al cioccolato e vaniglia

In pasticceria ci sono dettagli che fanno la differenza.
Non i fondamentali, ché su quelli siamo tutti d'accordo.
Piuttosto... piccole cose.

La temperatura del piano di lavoro durante il temperaggio del cioccolato.
L'uso dei polpastrelli nella preparazione di un crumble.
Un baccello di vaniglia così morbido che puoi arrotolarlo sulle dita.
Niente di trascendentale, solo piccole cose. 
Che rendano straordinario il risultato finale.

Così funziona anche nella vita, o almeno nella mia.
Buongiorno, quando fa mattina. 
La mano insieme sul cambio, al momento di andare via.
Un messaggio che non ti aspetti, e quello che decisamente ti aspettavi.
Ridere insieme di gusto, nonostante tutto.

Niente di trascendentale, solo piccole cose.




400 g cioccolato fondente 60%
400 g panna fresca
150 g zucchero
8 g gelatina 
1 baccello di vaniglia

Preparare uno sciroppo con l'acqua, lo zucchero e il baccello di vaniglia. Allontanare dal fuoco, aggiungere il cioccolato fondente tritato grossolanamente e la gelatina reidratata in acqua fredda e ghiaccio. Aggiungere delicatamente al composto di cioccolato la panna semimontata, versare negli stampi monoporzione e fare freddare in freezer per qualche ora.
Mangiare con il rispetto che si deve alle piccole cose.

lunedì 19 marzo 2012

Cremoso al cioccolato bianco e crumble al cocco

Ci sono uomini che entrano nel tuo cuore all'improvviso, in un pomeriggio qualunque, con la forza dirompente di un cielo inaspettatamente terso dopo un inverno di pioggia.

E altri che invece della tua vita riempiono tutti i ricordi, o almeno quelli più cari, con l'aspetto rassicurante di una bonaccia di fine agosto. 
Mio nonno mi ha insegnato molte cose.
Il valore delle pause, in un distico elegiaco e nella vita.
La religione del cibo, e il piacere di celebrarla in compagnia.
La gioia di partire, sempre, e qualche volta, anche quella di tornare.
Umberto Eco e Angelo Maria Ripellino.

Mi ha acceso la prima sigaretta quando non era logico farlo, e mi ha spento l'ultima, quando sarebbe stato ragionevole accettarne il vizio. 
Ha ascoltato alcuni dei ricordi più dolorosi, lui solo, e mi ha giurato che sarebbe arrivato qualcuno a cancellarli.

Mi ha lasciato mille cose, mio nonno.
Ma una ancora avrebbe voluto regalarmene.
E per quegli strumenti che ho avuto paura di ereditare, in questo giorno che è sempre stato e sarà sempre soltanto la sua festa, voglio chiedere scusa. 
Per quello che vale, con il cuore in mano, stasera, domando perdono.


Per il crumble al cocco:
150 g zucchero di canna
150 g burro
150 g cocco rapé
150 g farina debole

Per il cremoso al cioccolato bianco e yogurt (da una ricetta di Omar Busi):
220 g yogurt intero bianco
8 g gelatina in fogli
150 g mascarpone
450 g cioccolato bianco
220 g panna fresca

Per il coulis di fragole:
250 gr fragole
60 gr zucchero
2 gr gelatina in fogli

Per il crumble. 
Impastare insieme tutti gli ingredienti nella planetaria. Stendere l'impasto ottenuto su una leccarda da forno rivestita da un foglio di silpat e infornare a 160° per 20 minuti circa. Sfornare e fare intiepidire, poi coppare dei cerchi di diametro leggermente inferiore a quelli degli stampi prescelti. 

Per il cremoso.
Reidratare la gelatina in acqua fredda e scioglierla in una piccola parte di panna riscaldata. Aggiungere la panna allo yogurt e unire il mascarpone. Fondere il cioccolato a bagnomaria e unirlo alla panna rimasta e semimontata. Unire delicatamente i due composti, poi colare il cremoso negli stampi prescelti. Coprire con un biscotto al cocco e fare freddare in congelatore.

Per il coulis.
Reidratare la gelatina in acqua fredda e scioglierla in una piccola parte di purea di fragole riscaldata. Unire il composto alla restante purea, amalgamare e versare nella cavità del cremoso lasciata vuota dagli stampini.

Decorare con coulis di fragole e granella di pistacchi. 

Mangiare con negli occhi e nei capelli la bonaccia di fine agosto.

lunedì 12 marzo 2012

Crema di semolino al limone

Indimenticata. 
Ma che brutta parola, specie se rivolta a me...
Sembra un epitaffio funebre.

Indimenticabile...
Forse sarebbe stato meglio.
O forse invece no.

Perché certe parole brillano incredibilmente di luce propria, sono luminose.
Hanno storia, carattere e poesia.
Ma da sole non bastano.
Hanno bisogno di uomini, a pronunciarle.
E lì è molto più difficile trovare storia, carattere e poesia, specie se li si cerca tutti insieme, e ben illuminati.

Parole ontologicamente luminose in bocca ad uomini volgari perdono luce e calore.
Parole intrinsecamente mediocri acquistano spessore e sex appeal, se pronunciate da uomini meravigliosi.  

Le parole sono un'invenzione straordinaria.
Ma, per fortuna, a volte non sono tutto. 

550 ml latte intero fresco
80 g semolino finemente macinata
30 g farina di mandorle
5 cucchiai di zucchero
1 limone biologico

Portare il latte a bollore e versare la semola a pioggia, mescolando come per fare una polenta. Aggiungere la farina di mandorle e la scorza del limone grattugiata, cuocere per dieci minuti circa continuando a mescolare. Quando la cottura sarà ultimata, allontanare dal fuoco, unire lo zucchero, mescolare bene e versare in cocotte di porcellana.
Assaggiare con palato innamorato.

lunedì 5 marzo 2012

Torta fredda di cioccolato e noci

Ancora una ricetta, ancora di lunedì.
Mai avrei immaginato che la mia vita si assestasse su schemi fissi, sulla ciclicità dei giorni della settimana. 
Non mi fermo mai, per carattere, o forse solo per abitudine.
Eppure... ultimamente ho scoperto il tempo delle attese, e quello delle ripartenze.
Nel bailamme della vita quotidiana, nel caos dei mille impegni, questo sta diventando per me un appuntamento fisso.
E un appuntamento è una cosa importante, non si concede mica a tutti.
È come mettere in attesa il tuo tempo, per poi farlo ripartire, proprio lì da dove ci si era interrotti.
Un appuntamento implica una sosta, una preparazione.
E ogni volta che torno in cucina, la domenica sera, per arrivare pronta a lunedì, è un appuntamento che si rinnova, è la gioia e la sorpresa di ritrovarsi, ancora qui, e in qualche strano modo, ancora insieme.


200 g cioccolato fondente
90 g gherigli di noci
150 g biscotti al cioccolato
50 g biscotti integrali
125 g burro 
250 g formaggio spalmabile
100 g zucchero
due o tre capsule di cardamomo 
500 g panna 

Rivestire di acetato il bordo e il fondo di un anello da pasticceria. Fondere il cioccolato nel microonde, facendo attenzione a non bruciarlo, e tenerlo da parte. Versare i biscotti nel bicchiere del mixer e ridurli in polvere, aggiungere il burro fuso e usare il composto per realizzare il fondo della torta, livellandolo bene con il dorso di un cucchiaio. Fare solidificare in freezer.
Lavorare a lungo il cioccolato con il formaggio, lo zucchero, i semi del cardamomo e i gherigli di noce tritati grossolanamente, fino ad ottenere una crema densa e omogenea.
Montare la panna e unirla alla crema, lavorando delicatamente con una spatola. Versare la crema ottenuta sul fondo della torta con una tasca da pasticceria, e fare riposare in freezer per 6-8 ore.
Mangiare con la spensierata incoscienza di una partenza sempre nuova.

venerdì 17 febbraio 2012

Cheesecake alle fragole

La mia macchina fotografica, domenica sera, per terra, trascinata da un tornado alto poco più di un metro.
I miei occhi sul mondo, calpestati.
Le lenti che filtrano le immagini per me, affinchè siano delicate e si esprimano sottovoce, senza farmi del male, irrimediabilmente danneggiate.
Il mio cuore, infranto.
Giorni di passione, col fiato sospeso.
Adesso è tornata a casa.
Provata, certo, ma quasi salva.

Questa foto non è il frutto spontaneo del mio genio creativo.
Bello il risultato finale.
Ben scelte le luci, e piacevole l'inquadratura.
Ma se fosse dipeso solo da me e dal mio cuore... avrei fatto una foto piccola piccola, magari fuori fuoco e rumorosa, e l'avrei scattata col cellulare.
Una foto piccola piccola, a raccontare la meraviglia di tornare a casa... comunque.


Per la base di biscotto:
250 g biscotti Digestive
120 g burro

Per la crema al formaggio:
200 g formaggio spalmabile
200 g ricotta freschissima
500 g panna liquida
100 g zucchero semolato
la scorza di due mandarini biologici
un cucchiaino di essenza di vaniglia

Per la base di biscotto. Scogliere il burro nel microonde. Versare i biscotti nel bicchiere del mixer e ridurli in polvere. Unire il burro fuso e amalgamarlo ai biscotti sbriciolati. Versare il composto sul fondo di un bicchiere o di un piccolo anello da pasticceria foderato di acetato, e pigiarlo bene con l'aiuto del dorso di un cucchiaio. Fare freddare in frigorifero per un paio d'ore.

Per la crema al formaggio. Lavorare a lungo il formaggio spalmabile, la ricotta setacciata e lo zucchero con una spatola, aggiungere la scorza grattugiata dei mandarini e l'essenza di vaniglia, poi incorporare la panna lucida, con movimenti delicati, dal basso verso l'alto. Versare il composto in una sacca da pasticceria e colarlo sulla base di biscotto rassodata. Fare riposare in frigo.

Per la copertura:
fragole 

Tagliare le fragole in piccoli pezzetti e distribuirle sopra la crema al formaggio.

Mangiare scompostamente.

venerdì 13 gennaio 2012

Crumble alle mandorle

Questi biscotti di certo non arriverebbero sul podio in un noioso concorso di bellezza. 
E probabilmente non otterrebbero nemmeno di essere pubblicati in qualche patinata rivista di torte e dolcetti.
A guardarli bene, in effetti, hanno quell'aspetto rude e vagamente sabbioso delle crocchette di pollo precotto, o almeno così sembra a me che sono una madre ingrata.
Sì, ingrata davvero, perché in bocca... in bocca sono davvero superbi.
Un gusto pieno e rotondo, ma insieme delicatissimo.
Friabili da non crederci, e romantici da fare male.
Indiscutibilmente da primo premio. 


150 gr farina di riso
150 gr farina di mandorle
150 gr zucchero a velo
150 gr burro morbido
cannella in quantità

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola capace, e miscelarli con le mani picchiettando con i polpastrelli. Il risultato finale non deve essere una frolla, piuttosto si devono ottenere delle grosse briciole (il composto non ha uova e pertanto risulta molto friabile). 
Versare su una leccarda coperta di carta da forno e infornare a 160° per 15 minuti circa.
Conservare in una scatola di latta e assaggiare con rispetto.