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mercoledì 27 febbraio 2019

Cake ai pistacchi e limone

Senza pelle è un modo d'essere rischioso.
È una buona idea per la frutta secca e a volte anche per il pomodoro.
Ma per le persone è una realtà complessa da sostenere.

È senza soluzione di continuità tra il grande e il minuscolo.
Senza filtri possibili tra le parole degli altri e il proprio sentire.
Senza pausa da niente, mai, per nessun motivo.

Senza pelle è una condanna sottile.
È una benedizione ambigua.
Senza pelle sono io.



Per il cake:
100 g burro morbido
360 g farina debole
200 g farina di pistacchi 
360 g zucchero a velo 
la scorza di 1 limone bio grattugiata finemente
4 uova
400 g panna da montare
20 g baking
2 cucchiai pasta di pistacchi

Per la glassa al cioccolato bianco:
100 g cioccolato bianco 
10 g burro

Per terminare:
50 g pistacchi sgusciati non salati, tritati grossolanamente al coltello

Per il cake. Unire lo zucchero al burro morbido e montare in una boule o nella planetaria. Aggiungere le uova, poco per volta, e la scorza di limone, quindi unire la panna e la pasta di pistacchi, poi farina di pistacchi e la farina e il baking, setacciati insieme. Quando il composto sarà ben omogeneo, trasferire in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere a 170° C fino a cottura, per un’ora circa. Se il cake tende a scurirsi troppo, coprire la superficie con alluminio e continuare a cuocere finché non risulti completamente asciutto. 
Fare freddare su una gratella per dolci.

Per la glassa. Sciogliere insieme il cioccolato bianco col burro. Quando il cake sarà completamente freddo, glassarlo aiutandosi con un pennello e ricoprirlo con la granella di pistacchi.

sabato 10 novembre 2018

Tartellette allo zenzero, caramello salato e noci pecan

Dicono che la domenica sia la giornata del tempo lento.
Il momento senza peccato per leggere qualche pagina in più.
Per indugiare a letto quando fuori tira vento.
Per gli infusi a freddo, i ravioli ripieni e lo stracotto di manzo.

Dicono che sia il tempo per restare, la domenica.
Che si possa desistere dal pilates, dal lavoro e dalle incombenze. 
E che anche i figli, a volte, siano più clementi.

Sarà una settimana anarchica la mia.
Mi soffermerò su un morso, e poi su altro ancora.
Chiamerò la mia amica per dirle che le voglio bene.
Leggerò e scriverò e leggerò ancora.

Che bella giornata domenica.
Soprattutto quando arriva di sabato.


Per le tartellette:
110 g farina autolievitante
50 g burro a temperatura ambiente
40 g zucchero 
1 cucchiaino zenzero in polvere
1 cucchiaino bicarbonato
50 g golden syrup

Per la ganache velocissima al caramello salato:
375 ml panna liquida
265 g light brown sugar
90 g burro leggermente salato

Per terminare:
noci pecan tostate

Per le tartellette. Setacciare le polveri tutte insieme in una boule, aggiungere lo zucchero e lo zucchero e lavorare il composto con lo mani fino ad ottenere delle grosse briciole. Aggiungere il golden syrup e lavorare la pasta che risulterà piuttosto compatta, quindi farla riposare in frigo per mezz'ora. Stendere la pasta riposata in una sfoglia sottile e usarla per foderare degli stampini da tartellette. Infornare a 180° C per 8-10 min ca. Fare freddare.

Per la ganache. Versare tutti gli ingredienti in un pentolino e mescolare finché il burro non si sarà sciolto. Continuare a mescolare per una decina di minuti, finché la salsa non si sarà addensata. Fare freddare, quindi trasferire in un sac à poche.

Terminare farcendo le tartellette con la ganache al caramello salato e i gherigli di noci pecan leggermente tostati.

mercoledì 31 ottobre 2018

Halloween muffin

Mia figlia dice che non posso essere un'oscurantista.
Che sa tutto della festa dei morti, della frutta di Martorana e dei pupi di zucchero.
Che conosce bene le tradizioni siciliane.

Ma che viviamo in una delle metropoli più cosmopolite del mondo.
Che non scorderà le sue origini per un dolcetto.
E che bisogna aprire la mente, e la cucina, alle nuove culture. 

Oscurantista io? 
Giammai!
Che Halloween muffin siano, allora.


300 g carote pelate
300 g mandorle pelate
300 g zucchero
80 g farina 
3 uova
16 g baking
2 g sale
la scorza di un’arancia grattugiata
1/2 baccello di vaniglia
180 g marmellata di arance

Per terminare:
pasta di zucchero Bianca
bottoncini di cioccolato al latte

Tritate finemente le carote nel bicchiere del mixer, quindi aggiungere le mandorle pelate e continuare a tritare. Montare separatamente i tuorli con lo zucchero, e gli albumi. Aggiungere il composto di carote e mandorle alla montata di tuorli, unire il sale, la scorza grattugiata di arance e i semi di vaniglia. Amalgamare bene, quindi unire la farina setacciata con il lievito e infine gli animi montati, delicatamente, con una spatola.
Trasferire il composto in una sac à poche e usarlo per riempire a metà i pirottini da muffin, farcire con un cuore di marmellata d’arance, terminare con il restante composto, tenendosi appena più bassi del bordo del pirottino.
Informare a 180° C per 25 min ca.
Una volta sfornati i muffin, farli freddare bene e decorarli come fantasia e oscurantismo meglio suggeriscono.

mercoledì 17 ottobre 2018

Ciambella glassata al limone

Lento scorre il tempo, nel frattempo.

Si dilatano i pensieri con le attese.
Diminuiscono le intese. 
Non bastano le chiese.

Arriverà il tempo quando sarà il momento.
Aspetterò, senza accanimento.


Per la ciambella:
150 g uova
150 g zucchero
75 g burro fuso, raffreddato
150 g farina debole
150 g panna acida
la scorza di un limone bio
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
5 g baking
un pizzico di sale

Per la glassa:
100 g zucchero a velo
15 g di succo di limone
scorze di limone e limone verdello bio per decorare

Per la ciambella. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una montata spumosa. In una boule mescolare la panna acida con la vaniglia, il sale, il succo e le scorze di limone. Incorporare il composto alla montata di uova. Unire la farina setacciata con il lievito, delicatamente, con una spatola, quindi aggiungere il burro fuso a filo. Versare l’impasto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato e infornare a 170° C per 35 minuti ca. Fare intiepidire la ciambella, quindi sformarla su una griglia e fare freddare completamente prima di glassarla. 

Per la glassa. In una boule mescolare lo zucchero a velo con il succo di limone, aggiungendo zucchero o succo di limone per regolarne la consistenza che deve risultare piuttosto fluida. Finire con scorze di limone e limone verdello grattugiate.

martedì 22 maggio 2018

Mini cakes alle mandorle, mirtilli e limone

L'amore può aiutare e lenire.
Può temprare e sopire.
Disarmare e guarire.

Dura è la strada, e perigliosa.
Ma un giorno poi ci si vede piantar semi e raccogliere fiori.
Senza aggrovigliare il semplice, ci si trova a sorridere.

La vita fluisce e punisce. 
Spesso ferisce.
Qualche volta, però, rifiorisce.

Love is the way.


Per le mini cakes:
190 gr burro morbido
190 gr zucchero semolato fine
la scorza grattugiata di un limone bio
4 uova grandi, appena sbattute
190 gr farina di mandorle
45 gr farina 00
1/4 cucchiaino baking
1/4 cucchiaino sale
60 gr succo di limone 
100 gr mirtilli piccoli, più qualcuno per decorare

Per la glassa:
160 gr zucchero a velo
35 gr succo di limone filtrato

Per le mini cakes. Montare il burro con lo zucchero nella ciotola della planetaria, insieme alla scorza di limone grattugiata, finché la montata non sarà leggera e spumosa, quindi aggiungere le uova e la farina di mandorla, alternandole, avendo cura di inserirle in tre o quattro volte. Aggiungere al composto la farina setacciata col lievito e il sale, mescolare bene, e per ultimo unire il succo di limone. Trasferire il composto negli stampi unti e infarinati, quindi dividere i mirtilli tra le mini cakes e affondarli dolcemente nel composto, con le dita. Infornare a 180° C per 30 minuti ca, fare riposare per una decina di minuti, sformare e fare freddare bene su una gratella per dolci.

Per la glassa. In una ciotola sbattere lo zucchero a velo con il succo di limone filtrato, fino ad ottenere una consistenza densa, adatta a colare. Glassare servendosi di un cucchiaio: il risultato deve colare su tutti i lati, senza coprire per intero le mini cakes. Decorare con qualche mirtillo. Godersi la strada.

martedì 23 gennaio 2018

Cake timo e limone

Chi avrebbe mai detto che l'acqua sarebbe stata la cura.
Che poteva rimarginare ferite.
Lavare via le più impermeabili tra le paure.

Chi avrebbe immaginato che dopo averla elusa così a lungo, si poteva tornare a cercane gli abbracci, e il morbido languore.

Strana cosa è la vita, nelle sue imprevedibili circonvoluzioni.
Quello che ieri era panico adesso è sollievo.
Quanto era invalicabile tabù oggi è ristoro dagli affanni.
La tempesta più nera diventa porto sicuro, e riposo. 

Benedetti siano gli umidi istanti e i millimetri di pace.
E Pessoa, insieme a tutte le sue parole. 


Per il cake:
210 g farina debole
2 tsp e 1/4 baking
un pizzico di sale
3 tbs foglie di timo fresche e tritate
2 uova
240 g yogurt greco intero
la scorza di due limoni bio
150 g olio di semi di girasole
250 g zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia

Per lo sciroppo:
100 g succo di limone
100 g zucchero semolato

Per il cake. In una boule setacciare la farina con il lievito, aggiungere il sale e le foglie di timo tritate. Nella ciotola della planetaria miscelare insieme le uova, lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia, la scorza di limone grattugiata, lo yogurt e l’olio di semi, quindi unire gli ingredienti secchi poco alla volta, e miscelare bene.
Versare in uno stampo da cake coperto di carta forno e infornare a 180 C per 50 min circa, verificando la cottura con uno stecchino. 


Per lo sciroppo. Versare il succo di limone in un pentolino, aggiungere lo zucchero. Portare sul fuoco mescolando, finché lo zucchero non sia completamente sciolto. Allontanare dal fuoco.

Sfornare la torta e farla raffreddare per qualche minuto, quindi capovolgerla, bucarla con uno stecchino e bagnarla bene con lo sciroppo. 

Servirla con qualche fogliolina di timo, e sorrisi grati.

martedì 12 settembre 2017

Muffin ai mirtilli

È strano, il concetto di limite.
Passi una vita a combatterlo, perché questa storia di non riuscire a disciplinare tutto quello che ti concerne risulta veramente urticante.

Lo contrasti, combatti, ribatti.
Obietti, eccepisci.
Reagisci.
E ti sfinisci.

Poi vivi, ignorandolo nella pia illusione che il non-pensiero abbia effetti ontologici e possa cancellarlo dall'orizzonte di tua pertinenza.

Passano gli anni, succedono le cose, si succedono le case.

E all'improvviso il limite non sembra più così irragionevole, né irritante, invece confortante. 
Perché la tenacia non dà vita alla vita. 
Il controllo non spiega la magia e non genera poesia.

Il limite prova la prova più grande.
E porta il segno d'amore.


Per i muffin:
500 g farina 00
1 tsp baking
1/2 tsp bicarbonato 
1/2 tsp sale fino
2 uova
300 g zucchero semolato
350 gr latte 
120 g burro fuso
350 g mirtilli freschi

Per il crumble topping:
75 g farina 00
100 g burro salato
50 g zucchero semolato

Per il crumble. Unire in una boule la farina e il burro, e lavorarli con i polpastrelli Aggiungere lo zucchero, e picchiettare formando delle grosse briciole. Fare riposare in freezer. 

Per i muffin. In una boule miscelare insieme la farina setacciata, il baking, il bicarbonato, il sale e lo zucchero. In un'altra, mescolare le uova con lo zucchero, senza incorporare aria, quindi aggiungere il latte e il burro fuso. Unire il composto di uova agli ingredienti secchi e lavorare con una spatola, il meno possibile, per evitare che diventino gommosi. Aggiungere i mirtilli. Riempire gli stampi da muffin (per me quelli delle Cannelés di Bordeaux) con pirottini di carta, quindi versarvi il composto ai mirtilli. Terminare sbriciolandovi sopra il crumble, quindi infornare a 180°C per 30-35 min ca.

sabato 19 luglio 2014

Plumcake alle pere e gocce di cioccolato

Ci hanno insegnato così.
Che la vita è una e ha una sola direzione.
Che a non pettinarsi i capelli appena svegli si finisce per ingarbugliare i pensieri.
Che a correre troppo e troppo in fretta si perde il fiato, e si rischia sempre di rimetterci le caviglie.

E invece una qualunque mattina senza poesia capita di svegliarsi con una strana sensazione.
Non esattamente un dolore, niente a che fare col cuore.
Piuttosto una rivelazione precisa alla bocca dello stomaco.
L'affilata percezione di avere perso qualcosa strada facendo.

Di non avere visto il bivio.
Di avere i pensieri troppo in ordine.
Di aver corso molto, ma mai abbastanza per perdere davvero il fiato.
Di avere caviglie piacevolmente sottili, ma ancora maledettamente sane.


300 g farina
2 uova
180 g zucchero di canna
160 g latte fermentato
100 g olio di semi
4 cucchiaini lievito
un pizzico di sale
100 g gocce di cioccolato fondente
2 pere mature

Sbucciare le pere e tagliarle in piccoli pezzi. Sbattere leggermente le uova con lo zucchero, il latte fermentato e l'olio. Aggiungere progressivamente la farina, il sale, i pezzi di pera, le gocce di cioccolato e il lievito, senza mescolare troppo. Versare il composto in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno e infornare a 180°.

martedì 13 maggio 2014

Cake al cioccolato, banana, uvetta e rum

Ci sono cose destinate a non cambiare.

Passano i mesi, poi anche gli anni.
Mutano le stagioni e gli attori protagonisti.
Allentiamo i nostri muscoli e perdiamo un po' della miope supponenza che ci ha accompagnato per tanto tempo.

Cambiano molte cose nel frattempo.
La nostra routinaria quotidianità
Le abitudini alimentari.
Il nostro stesso concetto di priorità.

Ma altre invece non cambiano mai.
La potenza della reciprocità degli sguardi, perfino dietro le lenti.
L'esigenza di condividere, come sempre, nonostante tutto.
Una familiarità che non è più, eppure non ha mai cessato di esistere.

È stupido dire di no.
Perdiamo tempo a puntare i piedi.
È così, inutile opporsi.



Per l'uvetta:
60 g uvetta
5 g rum bianco
acqua q.b.

Per il cake:
80 g cioccolato fondente al 60%
100 g burro
40 g zucchero
20 g zucchero muscovado
1 tuorlo
3 uova
200 g purea banane molto mature
40 g nocciole in polvere
40 g grué di cacao
50 g farina
4 gr lievito chimico
150 g cioccolato al latte 
rum scuro q.b.
noce moscata q.b.

Il giorno prima. Sciacquare l'uvetta con acqua bollente e metterla a mollo con il rum allungato con un po' d'acqua (circa un quarto del rum), fino al completo assorbimento del liquido.
Fare fondere separatamente il cioccolato fondente e il burro, quindi unirli insieme. Aggiungere i due diversi tipi di zucchero e mescolare. Quando l'impasto sarà ben omogeneo, unire le uova e il tuorlo poco alla volta, sempre continuando a mescolare. Unire la purea di banane mature, la farina di nocciole, il grué di cacao e la farina miscelata al lievito chimico. Fare riposare 15 minuti in frigorifero.
Ridurre a piccoli pezzi il cioccolato al latte e amalgamarli al composto insieme all'uvetta strizzata. 
Versare l'impasto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e infornare a 170° per un'ora circa.
All'uscita dal forno, spruzzare il cake con il rum scuro e grattugiarvi sopra un po' di noce moscata. Avvolgere con pellicola trasparente e fare riposare in frigorifero per una notte intera.

giovedì 20 marzo 2014

Plumcake multivitamine

Esistono luoghi fisici, con precise coordinate geografiche, e punti cardinali a cui fare riferimento.
Luoghi dell'anima, dove rifugiarsi in silenzio zenitale, quando intorno c'è chiasso e odore di stantio.
E ci sono luoghi sentimentali, che non sono luoghi dell'amore, ma che con l'amore in qualche modo a che fare.

L'amore della vita, sempre, e delle parole condivise.
Dei muscoli che tornano a tendersi, dopo un tempo quasi infinito, e della schiena che alla fine si decontrae. 
Dei pensieri che spariscono, o che forse, semplicemente, subiscono una inaspettata variazione tonale.

Sono luoghi di yogurt a cena, e va bene così.
Di confidenza, molta, e di condivisione, quasi nulla.
Di buonumore inaspettato.
Di risate silenziose.
Di distanza, oggi.
Di avvicinamento, forse domani.
Sono i luoghi sentimentali.
Quelli che in assoluto preferisco.

Per il plumcake alle carote:
80 g tuorli
110 g albumi
65 g zucchero
200 g nocciole in polvere
40 g nocciole
230 g carote
1 pizzico di sale
70 g farina
la scorza di un'arancia grattugiata
8 g lievito in polvere

Per la gelatina d'arancia:
200 g succo d'arancia
100 g zucchero
1 g agar agar

Per il cremoso al lime:
95 g uova
75 g zucchero
1 pizzico di sale
65 g succo lime
100 g burro
15 g limoncello

Per la finitura:
scorze lime candite q.b.

Per il pumcake. Tostare le nocciole intere, tritarle grossolanamente e tenerle da parte. Pulire le carote, lessarne 140 gr in acqua e poi frullarle con un mixer ad immersione. Grattugiare quelle rimaste. Montare i tuorli con la metà dello zucchero e a parte gli albumi con lo zucchero rimasto. Incorporare ai tuorli montati la farina di mandorle e nocciole, le nocciole tritate, le carote frullate insieme a quelle grattugiate, la scorza di arancia grattugiata e il sale. Amalgamare bene, quindi incorporare delicatamente gli albumi. Versare il composto negli stampi monoporzione. Infornare a 170° C per 50 minuti circa. Estrarre dal forno e fare raffreddare prima di sformare.

Per la gelatina d'arancia. In un pentolino sul fuoco mescolare insieme il succo d'arancia con lo zucchero e l'agar agar, portare a bollore mescolando continuamente. Allontanare dal fuoco e utilizzare ancora calda.

Per il cremoso al limone. Cuocere a bagnomaria le uova con lo zucchero, il succo di limone e il sale, mescolando con una frusta fino ad ottenere la densità di una crema. Allonatanare dal fuoco e fare freddare fino a 40° C, aggiungere il burro a temperatura ambiente, il limoncelle e mescolare bene. Coprire con pellicola a contatto e fare riposare in frigorifero per qualche ore. 

Per il montaggio. Sformare i plucake di carote e inzupparli nella gelatina di arancia ancora calda, trasferirli su una griglia per dolci e lasciarli raffreddare. Quando la gelatina si sarà rappresa, terminare con una quenelle di cremoso al limone ed eventualmente con qualche scorza di lime candita.

domenica 2 marzo 2014

Mini muffin chocobanana

Ce la posso fare.
Posso fare tutto.
Farlo da sola.
E farlo bene.

Basta non fermarsi.
Non guardarsi indietro.
Non chiedere aiuto.

Noi donne siamo così.
Efficienti.
Produttive.
Multitasking.

Abbiamo una vita sociale affollata.
Un'agenda sempre piena.
Una montagna di scadenze.

E spesso, la domenica a ora di pranzo, ci sentiamo incredibilmente sole.




100 g cioccolato al 60% di cacao (per me Taïnori 64%)
110 g burro
4 uova
150 g zucchero
60 g farina
1 cucchiaino cacao amaro in polvere
1 banana
50 g zucchero di canna


Tritare il cioccolato grossolanamente e farlo sciogliere insieme al burro a bagnomaria o nel microonde. Montare le uova con lo zucchero, unire il composto di cioccolato e burro. Setacciare insieme la farina e il cacao e incorporarli all'impasto. Fare riposare al fresco per un paio d'ore. 
Trasferire il composto in un sac à poche, riempire gli stampi prescelti fino a tre quarti della loro altezza, completare con una fettina di banana e infornare a 210° C per 15 minuti. Uscire dal forno, spolverare con zucchero di canna e terminare la cottura per cinque minuti circa.

lunedì 3 settembre 2012

Muffin allo yogurt greco e mirtilli

C'è qualcosa che osservo con sospetto, ultimamente. 
Un comportamento esecrabile che potevo già intuire, ma che non ho mai guardato in faccia. 
Riguardasse qualcun altro potrei prenderne le distanze, e comportarmi come se nulla fosse. 
Ma mi tocca conviverci e non ne ho nessuna voglia.

Ho scoperto il panico, quello che ti prende davanti a una felicità che pensi di non sapere sostenere. 
L'irrefrenabile tendenza a scavalcare il piacere.
La stupida voglia di chiudersi al mondo, quando l'amore è troppo e tutto in una volta. 
L'assurda incapacità di condividere il bene, dopo aver imparato a vivere insieme tutto il resto.

Che sia una tara genetica o un regalo che viene da lontano, onestamente, poco importa. 
Ho voglia di inchinarmi di fronte alla gioia, e a chi me la insegna. 
Di aprirmi alla vita, e a chi ha promesso di viverla con me. 
Ho voglia di essere felice. 
Anzi... in qualche modo, semplicemente, lo sono già.


250 g farina
100 g zucchero
16 g baking
1/2 cucchiaino bicarbonato
1 pizzico di sale
240 ml yogurt greco
1 uovo
50 ml olio di semi
100 g mirtilli

Mescolare tra loro gli ingredienti secchi e quelli umidi. Unire delicatamente i due composti lavorandoli il meno possibile e versare negli stampi da muffin foderati dagli appositi pirottini. Infornare a 180° per 30 minuti circa, fare freddare e spolverare con zucchero a velo.


domenica 20 novembre 2011

Coccinella cupcake

Una brutta, brutta giornata quella di ieri. 
Se non fosse per la tregua di poche chiacchiere tra amici, proprio una giornata da dimenticare.
Lo sapevo che del freddo non ci si poteva fidare.

E allora... ci vogliono dei cupcake speciali, che ti strappino quel sorriso che non ti saresti in alcun modo concessa. 
Allegri e colorati, come questi.



Per i cupcake:
160 g burro
250 g yogurt magro
4 uova
400 g zucchero semolato
440 g farina debole
28 cucchiai latte
4 cucchiaini baking

Per la pasta di zucchero, guardare qui

Mescolare separatamente gli ingredienti umidi e quelli secchi. Unire i due composti, mescolando il meno possibile. Versare nei pirottini, poi infornare a 170° per 25 minuti circa. Decorare con pasta di zucchero rossa, bianca, e nera.



martedì 15 novembre 2011

Muffin allo yogurt con gocce di cioccolato

Ancora muffin. 
Ancora gocce di cioccolato.

Ma perché quando ho in mano una ricetta già buona, non riesco a fermarmi, e continuo a provarne altre?
La perfettibilità, questo è il mio tarlo.
In cucina, come nella vita.

Una gran fatica, sempre.
Ma a volte... anche una gran soddisfazione.
Perché a forza di provare e provare... sono nati questi bocconcini di paradiso.
Semplicemente... perfetti.


160 g burro fuso
250 g yogurt bianco
4 uova
400 g zucchero
440 g farina
28 cucchai di latte intero fresco
4 cucchiaini baking
gocce di cioccolato q.b.

Riunire tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, mescolarli tra loro e setacciarli. Fare lo stesso con quelli umidi. Poi unire i due composti e miscelare, rapidamente. Infornare a 170° per 30 min circa.

domenica 6 novembre 2011

Muffin alle gocce di cioccolato

I rapporti umani, a volte, sono davvero complicati.
Amici che si offendono.
Fratelli che spariscono.
Tu che sei certa di non avere fatto niente di male, e invece hai combinato un disastro.
Tu che ti aspetti l'inferno, e invece non succede niente.
Per fortuna non tutto è complicato nella vita.
In pasticceria per esempio.
Ci vuole solo un po' di rigore, e poi funziona tutto.
Questi muffin per esempio.
Così soffici che è un piacere svegliarsi.



Per 35 muffin di medie dimensioni:
300 gr burro
725 gr farina
10 gr lievito
10 gr sale
550 gr zucchero
350 gr uova intere
300 gr latte

Montare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero. Aggiungere le uova, poche alla volta, poi le polveri setacciate insieme, velocemente. Per ultimo aggiungere il latte, e mescolare il composto il meno possibile, altrimenti i muffin verranno gommosi, e per nulla soffici.
Aggiungere aromi a piacere (io ho usato scorze d'arancia grattugiata e Cointreau per metà dolcetti, e per l'altra metà gocce di cioccolato fondente).
Fare riposare mezz'ora in frigo, po infornare a 170° per 35 minuti circa.

mercoledì 8 giugno 2011

Lemon cake

Piccoli e profumatissimi. 
Questi dolcetti sarebbero deliziosi per accompagnare una bollente tazza di tè, alle cinque in punto.
Ma adesso non è stagione di tè pomeridiani, e alle cinque... ultimamente ho un po' da fare.
E allora... li ho mangiati stamattina a colazione e sono stati una piacevolissima sorpresa.
Così piccoli, così profumati.
Così incredibilmente lemon.



Per le mini cakes:
3 uova
120 g zucchero a velo
2 limoni biologici
210 g farina 00
1 cucchiaino e 1\2 lievito chimico
80 g burro
40 g latte


Per la glassa:
zucchero a velo
succo di limone


Per le mini cakes. Sbattere le uova con lo zucchero. Unire la scorza grattugiata e il succo dei limoni, poi montare il composto. Aggiungere la farina setacciata col lievito, il burro fuso e raffreddato ed infine il latte, ad allentare il composto.
Infornare a 200° per 10 minuti, poi scendere a 170° e continuare la cottura per altri 30-35 minuti.

Per la glassa. Unire il succo filtrato del limone allo zucchero a velo.

Quando i dolcetti sono usciti dal forno e raffreddati, glassare e decorare con zeste di limone.

venerdì 25 marzo 2011

Quattro quarti alla confettura di bosco (da Mini cakes, apéritifs et gourmandises di Ilona Chovancova)

È strano pensare a come facciamo in fretta ad abituarci alle cose.
A quanto sia estremamente facile acquisire una nuova piccola abitudine. 
Eppure... una mattina ti svegli e, per quanto ti sforzi, non riesci più a ricordare com'erano le tue giornate prima che quella piccola abitudine decidesse di entrarne a far parte.
Questo blog per esempio.
Chissà come nasceva prima l'idea di un dolce.
O l'idea di una foto.
Chissà.


120 g farina 00
2 uova
120 g zucchero semolato
120 g burro pomata
2 cucchiaini lievito chimico
1 pizzico di sale
confettura ai frutti di bosco

Lavorare bene il burro pomata con lo zucchero, poi aggiungere i tuorli e la farina setacciata col lievito.
Unire delicatamente al composto gli albumi semimontati e versare il tutto negli stampi precedentemente imburrati e infarinati, avendo cura di non riempirli troppo.
Con l'aiuto di un sac a poche farcire con la confettura ai frutti di bosco.
Infornare a 180° per 30 minuti circa.