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lunedì 28 settembre 2020

Crostatine alle mandorle, crema leggera al mascarpone e lamponi

Il fieno è falciato, 
l'autunno è inaugurato,
così diceva il genio di Gianni Rodari.

E lo so che ogni stagione ha la sue malie, 
che senza marroni non ci sarebbe Mont-blanc, 
che la zucca in agrodolce è una benedizione dal cielo 
e che le zuppe con l'olio buono sono incredibilmente sexy.

Ma nelle mie vene scorre il sole cocente di Sicilia, 
e sono meteropatica.

Le giornate corte mi tolgono brio, 
i colori caldi non sono nella mia palette
e col gelato ho una storia d'amore che dura da un po'. 

Il freddo mi inumidisce i pensieri,
poca luce mi rabbuia i sentimenti. 

Tempererò una mina buona, aspettando l’estate.


Per la pâte sucrée:
52 g burro
25 g uova
87 g zucchero a velo
30 g farina di mandorle
2.5 g fior di sale
60 g farina debole
170 g farina debole

Per la crema frangipane alle mandorle:
50 g burro a pomata
50 g zucchero
100 g mandorle in polvere
50 g uova
10 g farina debole

Per la composta di lamponi:
150 g lamponi
45 g zucchero

Per la crema leggera allo yogurt e mascarpone:
100 g yogurt greco
100 g mascarpone
100 g panna liquida
60 g zucchero a velo

Per terminare:
lamponi

Per la pâte sucrée. Unire nella planetaria con la foglia il burro a 22-25° C con lo zucchero a velo, le uova e il sale, poi aggiungere la farina di mandorle e la prima quantità di farina. Amalgamare bene, quindi finire unendo velocemente la seconda quantità di farina. Fare freddare la pasta in frigorifero per almeno una notte, stendere ad un'altezza di 3 mm e ricavarne i dischi del diametro dello stampo e delle bande rettangolari. Fare riposare in frigorifero, quindi imburrare i bordi dei cerchi microforati, fare aderire le bande rettangolari e inserire i dischi centrali. Fare freddare in congelatore, poi infornare a 160° C fino a colorazione, per 10-12 min ca. Fare freddare qualche istante negli stampi prima di sformare.

Per la crema frangipane alle mandorle. Mettere il burro a pomata in una boule e lavorarlo insieme allo zucchero con una spatola. Aggiungere gli ingredienti restanti continuando a mescolarli con la spatola, fino ad ottenere una crema liscia.

Per la composta di lamponi. Versare i lamponi e lo zucchero in un pentolino e cuocerli a fuoco basso, mescolando spesso, per circa 15-20 min. Quando la frutta si sarà ridotta e la composta avrà raggiunto un aspetto gelatinoso, trasferire in una ciotola, coprire con pellicola a contatto e portare a temperatura ambiente.

Per la crema leggera allo yogurt e mascarpone. Trasferire tutto gli ingredienti nella ciotola della planetaria e montare fino ad ottenere una crema sostenuta.

Per montare. Fare freddare i gusci di pâte sucrée. Dressare all'interno la crema frangipane alle mandorle, poi la composta di lamponi e infine la crema leggera allo yogurt e mascarpone, con uno spessore di circa 3 millimetri per strato. Terminare con i lamponi freschi ed eventualmente spolverare con zucchero a velo.

ENGLISH VERSION

For the pâte sucrée:
52 g butter
25 g whole eggs
87 g icing sugar
30 g ground almonds
2.5 g fleur de sel
60 g plain flour
170 g plain flour

For the almond frangipane:
50 g soft butter
50 g caster sugar
100 g ground almonds
50 g whole eggs
10 g plain flour

For the raspberry compote:
150 g raspberries
45 g caster sugar

For the light yogurt and mascarpone cream:
100 g Greek yogurt
100 g mascarpone
100 g whipping cream
60 g icing sugar

To finish:
raspberries

For the pâte sucrée. Into the bowl of a stand mixer, mix the butter at 22-25° C with the icing sugar, the eggs and the salt, then add the grounds almond and the first quantity of flour. Mix well, then finish by quickly adding the second amount of flour. Leave the pastry to cool in the refrigerator for at least one night, roll out to a height of 3 mm and cut out the discs of the diameter of the mold and rectangular bands. Leave to rest in the refrigerator, then grease the edges of the micro-perforated circles, make the rectangular bands adhere and insert the central discs. Refrigerate in the freezer, then bake at 160° C until color, for 10-12 min approx. Leave to cool a few moments in the molds before unmolding.

For the almond frangipane. Put the soft butter in a bowl with the sugar and mix with a spatula. Add the remaining ingredients while continuing to mix, until you get a smooth cream.

For the raspberry compote. Put raspberries and caster sugar into a saucepan and cook over low heat, stirring often, for about 15-20 min. When the fruit has reduced and the compote has reached a gelatinous aspect, transfer to a bowl, cover with cling film and bring to room temperature.

For the light yogurt and mascarpone cream. Put all the ingredients into the mixer bowl and whisk until obtain a firm cream.

To mount. Allow the pâte sucrée shells to cool. Dress the almond frangipane cream inside, then the raspberry compote and finally the light yogurt and mascarpone cream, with a thickness of about 3 mm per layer. Finish with fresh raspberries and sprinkle with icing sugar if you like.

mercoledì 13 novembre 2019

Crostata alle fragole, pistacchio e ganache leggera al basilico

Freddo, nelle ossa e tutto intorno.
Grigi i profumi e le intenzioni. 
Umidi i colori. 

I desideri bambini non perdonano le stagioni.
Quest'autunno passerà.
Deve passare.


Per la pâte sucrée:
105 g burro
50 g uova
175 g zucchero a velo
60 g farina di mandorle
5 g fior di sale
120 g farina debole
340 g farina debole

Per la dacquoise al pistacchio:
200 g albumi
125 g zucchero
190 g farina di pistacchi
140 g zucchero
50 g farina di riso

Per la composta di fragole:
120 g purea di fragole
10 g sciroppo di glucosio
15 g zucchero semolato
2 g pectina NH

Per la ganache leggera allo yogurt e basilico:
200 g panna liquida
una decina di foglie di basilico
200 g yogurt greco
200 g mascarpone
60 g zucchero a velo

pistacchi sgusciati e tostati
qualche fogliolina di basilico

Per la pâte sucrée. Unire nella planetaria con la foglia il burro a 22-25° C con lo zucchero a velo, le uova e il sale, poi aggiungere la farina di mandorle e la prima quantità di farina. Amalgamare bene, quindi finire unendo velocemente la seconda quantità di farina. Fare freddare la pasta in frigorifero per almeno una notte, stendere ad un'altezza di 3 mm e ricavarne un disco del diametro dello stampo e delle bande rettangolari. Fare riposare in frigorifero, quindi imburrare i bordi del cerchio microforato, fare aderire le bande rettangolari e inserire il disco. Posizionare un coppapasta al centro del disco, rimuovere la pasta e rivestire il coppapasta con una banda rettangolare. Fare freddare in congelatore, poi infornare a 160° C fino a colorazione.

Per la dacquoise al pistacchio. Montare gli albumi con i 125 grammi di zucchero, poi unire la farina di pistacchi miscelata allo zucchero restante e alle farine. Versare il composto su una leccarda rivestita di carta da forno e spatolare la superficie fino a renderla liscia. Cuocere in forno a 180° C, fare freddare. Servendosi di due cerchi da pasticceria, coppare un anello di dacquoise al pistacchio.

Per la composta di fragole. Versare la purea di fragole in un pentolino e scaldare. Miscelare lo zucchero e la pectina. Aggiungere alla purea calda lo sciroppo di glucosio e poi la pectina mescolata con lo zucchero. Portare a bollore e allontanare dal fuoco dopo un minuto. Fare freddare e trasferire in una sac à poche.

Per la ganache leggera allo yogurt e basilico. Mettere in infusione nella panna le foglie di basilico e lasciare riposare una notte. Il giorno dopo, rimuovere le foglie di basilico e versare nella ciotola della planetaria la panna con il mascarpone, lo yogurt e lo zucchero e montare bene. Trasferire la crema in una sac à poche.

Per il montaggio. Posizionare l'anello di dacquoise all'interno del fondo di pasta sucré, coprire con la composta di fragole e dressare con ciuffetti di ganache allo yogurt e basilico. Terminare con fettine di fragole, pistacchi tritati, foglioline di basilico e qualche goccia di composta di fragole.

sabato 12 ottobre 2019

Crostatine alla frutta e yogurt greco

D'istanti.
Così bisognerebbe vivere.

Nella morbidezza dei colori delle tre del pomeriggio.
Nella luce di occhi che ingenui non sono quasi più.
Nell'incanto di una merenda insieme.

Dove andrai domani, bambina mia, non lo so davvero.
Ma oggi mamma è ancora la tua compagnia preferita. 
L'aiutante magico di millemila avventure.

Ovunque vorrai andare, con i capelli al vento e il cuore gentile, lo deciderai domani. 
Mantieni la grazia, se puoi, ché quella è la vera rivoluzione. 
E oggi fai ancora merenda con me.



Per i fondi di frolla al cacao:
250 g farina
125 g burro 25° C
115 g farina di mandorle
65 g zucchero a velo
55 g albumi
25 cacao in polvere
1 g sale Maldon
1/2 bacca di vaniglia


Per la ganache allo yogurt greco:
9 g gelatina in polvere
650 gr latte intero fresco
160 g zucchero semolato fino
la scorza un lime bio
qualche foglia di menta 
350 g yogurt greco
30 g succo di lime filtrato

Per terminare:
frutta fresca

Per la frolla al cacao. Setacciare nella ciotola della planetaria metà della farina, aggiungere il burro a pezzetti e la polpa della vaniglia, sabbiare. Aggiungere lo zucchero, gli albumi, il cacao setacciato, la farina di mandorle e il sale. Incorporare la restante farina setacciata e lavorare finché il composto non risulta omogeneo. Formare un panetto, coprire con pellicola alimentare, fare riposare in frigorifero per almeno 12 ore, quindi stendere a 2,5/3 mm e ricavare dischi della grandezza degli anelli e bande rettangolari alte 2,5 cm. Fare riposare in freezer, quindi prendere gli anelli microforati in metallo, imburrarne i bordi, fare aderire le fasce rettangolari lungo i bordi, poi inserire il disco centrale. Poggiare gli anelli su silpat microforato e fare freddare in congelatore. Infornare a 160° C per 20 minuti ca, sfornare e fare freddare.

Per la ganache allo yogurt. Fare reidratare la gelatina in 45 g d'acqua. In un pentolino sciogliere lo zucchero nel latte e unire le scorze di lime, portare sul fuoco. A bollore raggiunto, allontanare dal fuoco, spezzettare grossolanamente le foglie di menta e lasciarle in infusione nel latte. Aggiungere la gelatina al latte caldo e lasciare intiepidire. Quando il latte sarà tiepido, versare lo yogurt in una ciotola e lavorarlo con una frusta. Unire allo yogurt il latte filtrato da un colino a maglie strette, avendo cura di strizzare le scorze di lime e le foglie di menta. Mescolare bene, quindi aggiungere il succo di lime e versare nel fondo di frolla. Fare rapprendere in frigo, quindi terminare con frutta fresca a proprio gusto.  


martedì 19 marzo 2019

Crostata alla Nutella

- Mamma, lo so che non ti piace, ma mi fai una crostata alla Nutella?
- Amore, la Nutella non è una crema da forno.
- Ho capito, non si può fare. Me la prepari lo stesso?
- Te la faccio trovare per merenda, quando torni da scuola.

Semplice è l'amore, a volte.
Come le cose impossibili.
Per il guscio:
150 g nocciole sgusciate, spellate e tostate
140 g farina debole
25 g zucchero semolato
1/4 cucchiaino di sale
85 g burro freddo, tagliato a cubetti
1 uovo grande, sbattuto
1/2 baccello di vaniglia 

Per il ripieno:
18 g amido di mais
480 g panna liquida
230 g Nutella
1/2 baccello di vaniglia
1/4 cucchiaino di sale

Per il guscio. In un mixer frullare 3/4 delle nocciole. Quando saranno ridotte in farina, aggiungere la farina, lo zucchero e il sale e miscelare. Aggiungere il burro e mixare a scatti, poi l'uovo e i semi di vaniglia, mixando sempre a scatti. Riunire l'impasto in un panetto, coprire con pellicola e fare freddare in frigorifero.
Quando l'impasto avrà riposato, stenderlo con un matterello e usarlo per foderare un cerchio da pasticceria del diametro di 18 cm. Coprire il guscio con carta da forno, riempire sfere in ceramica per la cottura in bianco e infornare a 170° C per 20 minuti. Eliminare il foglio e le sfere di ceramica, quindi infornare il guscio scoperto per altri 10 minuti circa. Sfornare e fare freddare. 

Per il ripieno. In una piccola boule miscelare l'amido di mais con 1/4 di panna. in un pentolino mescolare la panna restante, la Nutella, i semi di vaniglia e il sale. Aggiungere la miscela di panna e amido di mais e portare a bollore su fuoco medio. Una volta raggiunto il bollore, mescolare per circa due minuti, poi allontanare dal fuoco. Versare nel guscio di nocciole e fare freddare per almeno 3 ore. Terminare con le noci tostate e divise a metà. Conservare in frigorifero.

martedì 22 gennaio 2019

Crostata al limone, lime e basilico

Manca, il mare.

La sua quieta presenza, la fragorosa assenza.
L'incessante sciabordare.
L'immutabile restare.

Manca nell'ossimoro della sua stessa essenza.
Nella bianca luce d'inverno, a rinfrancare i pensieri.
Nella canicola dorata, a silenziare amori leggeri. 

Manca quando è sera, nelle nari.
E di giorno, per tutti gli anniversari.

Manca, il mare, e non c'è niente da fare.
Se lo senti davvero, ti lascia ansimare.



Per la pasta sablée alle mandorle:
220 g burro morbido
100 g zucchero a velo
50 g zucchero semolato
50 g mandorle in polvere
1 pizzico di sale
2 uova 
370 g farina debole

Per la crema al limone, lime e basilico:
20 g basilico
390 g burro
8 g gelatina
200 g succo di limone
6 cucchiai succo lime
6 uova
280 g zucchero semolato

Per la glassa:
8 g gelatina
100 g acqua
100 g succo di lime
90 g zucchero semolato
la scorza di un lime grattugiata 

Per terminare:
qualche foglia di basilico
qualche spicchio di lime 

Per la pasta sablée alle mandorle. Nella ciotola della planetaria unire il burro allo zucchero, il sale e la farina di mandorle. Unire l'uovo, poco alla volta, sempre impastando. Infine aggiungere la farina, tutta insieme, e amalgamare gli ingredienti senza lavorarli troppo. Formare un panetto, coprire con pellicola e fare riposare in frigorifero per ventiquattr'ore. Dopo aver fatto riposare la sablée, stenderla ad uno spessore di 3 mm, rivestire gli anelli forati (per me 2 da 22 cm, ma avanzerà molta pasta da utilizzare in seguito) e fare freddare in frigorifero. Cuocere in bianco a 160° C per 15 min ca, poi scoprire i gusci e terminare la cottura fino a colorazione, per altri 10 min ca. Fare freddare su una griglia.

Per la crema al limone, lime e basilico. Reidratare la gelatina in acqua fredda. In una pentola scaldare il succo di limone e lime. Sbattere le uova con una frusta, aggiungervi lo zucchero, versarvi sopra il succo caldo e riportare sul fuoco, sempre mescolando. Quando avrà raggiunto il bollore, allontanare dal fuoco e unire la gelatina reidratata e il burro. Emulsionare la crema con un frullatore ad immersione. Lavare il basilico, sfogliarlo, avvolgere le foglie su se stesse e tagliarle a strisce sottili con un coltello in ceramica. Aggiungere il basilico alla crema, mescolare e versare la crema nei gusci di pasta sablée ben raffreddati. Passare le crostate in freezer per qualche ora.

Per la glassa. Reidratare la gelatina in acqua fredda. Portare a bollore l'acqua e il succo con lo zucchero. Allontanare dal fuoco, aggiungere la gelatina reidratata e la scorza di lime e lasciare intiepidire. Spennellare la glassa sulla torta e fare freddare in frigo.

Per terminare. Al momento di servire, terminare con qualche foglia di basilico e qualche spicchio di lime.

lunedì 9 luglio 2018

Tarte al cioccolato e lamponi

La bellezza salverà il mondo.
E anche i fiori avvolti nel giornale, sulla canna della bici con la spesa dal mercato, il sabato mattina.
Le canzoni a voce alta, davanti lo specchio, ché a guardarsi in faccia si trovano più demoni.

Lo salveranno gli occhi liquidi dei bambini, con le domande che custodiscono. 
Le parole dense e i pensieri liberi.
Le virgole che hanno sentimenti e gli endecasillabi sciolti.

Lo salveranno il mare, i laghi, e tutta l'acqua che c'è.
Le tartes al cioccolato.
E i blog di pasticceria, naturalmente, ma solo quelli che contengono moltitudini.


Da una ricetta di Michel Roux.

Per la pasta sucrée:
500 gr farina debole
200 gr burro a pezzetti 
200 gr zucchero a velo
2 gr sale
4 uova 

250 gr lamponi
20 gr foglie di menta, tagliuzzate finemente

Per la ganache al cioccolato:
260 gr panna da montare
200 gr cioccolato fondente al 70% (per me Guanaja di Valrhona), tritato grossolanamente
25 gr glucosio liquido
50 gr burro

Per finire:
zucchero a velo
300 gr lamponi
foglioline di menta

Per la pasta sucrée. Nella planetaria con la foglia sabbiare la farina col burro, poi aggiungere il sale e lo zucchero a velo, infine le uova. Fare freddare in frigo almeno un paio d'ore prima di usarla. Stendere la pasta a 2,5/3 mm di spessore, disporre dentro un cerchio micro forato del diametro di 20 cm, appena unto di burro, eliminare con un coltello l'eccesso di pasta dai bordi. Fare freddare in frigorifero o in abbattitore, quindi infornare a 170° C per 15-20 minuti. Sfilare l'anello microforato dal fondo della crostata appena fuori dal forno, fare freddare.

Disporre sul fondo della tarte 250 gr di lamponi, tagliati in due per il senso della lunghezza, e le foglie di menta sminuzzate finemente.

Per la ganache. Portare ad ebollizione la panna in un pentolino. Allontanare dal fuoco, versare sul cioccolato insieme al glucosio e aspettare qualche secondo, quindi mescolare bene con una frusta, fino ad ottenere un'emulsione lucida e liscia. A questo punto incorporare il burro, un pezzettino per volta, sempre lavorando con una frusta. Versare la ganache sui lamponi riempendo tutto il guscio, fare riposare in frigorifero. 

Spolverare il guscio della tarte con zucchero a velo e terminare decorando con i lamponi restanti e qualche fogliolina di menta. 

sabato 24 marzo 2018

Crostata alla frutta

Piove, come non dovrebbe a marzo inoltrato.
Come dovrebbero proibire la costituzione e la dichiarazione dei diritti dell’uomo.

Per inumidire i pensieri, per ammorbidire le volontà.
In modo scortese, senza pudore.
Piove per piovere, non per nutrire.
Piove senza poesia.

La primavera fiorisce nel cuore.
E anche nel piatto.
Il malumore aspetterà.


Per la pâte sucrée (500 g):
230 g farina debole
140 g burro morbido
90 g zucchero a velo
40 g farina di mandorle
1 grosso uovo e 1 tuorlo
2 pizzichi di fior di sale

Per il pan di Spagna leggero alle mandorle di Denis Dianin:
300 g tpt alle mandorle
275 g albume
125 g uova
120 g farina 
100 g zucchero semolato
80 g tuorlo

Per la crema pasticcera:
50 g latte 
mezzo baccello vaniglia
4 tuorli d'uovo
40 g zucchero semolato

45 g farina debole

Per la crema al limone di Denis Dianin:
270 g crema pasticcera
62 g uova
72 g zucchero semolato
26 g succo limone
26 g succo lime
10 g acqua
10 g burro
2 g gelatina in polvere

Per la bagna agli agrumi:
57 succo d'arancia
19 g succo limone
57 g acqua
115 g sciroppo di zucchero



Per la pâte sucrée. Mescolare il burro con la foglia fino ad ottenere la consistenza pomata. Aggiungere lo zucchero a velo, la farina di mandorle, le uova e il sale, mescolare ancora, quindi unire la farina in due volte. Continuare a mescolare fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea, coprire con pellicola alimentare e fare freddare almeno tre ore in frigorifero. 


Per il fondo della tarte. Stendere la pasta a 3 mm di spessore, disporre dentro un cerchio micro forato appena unto di burro del diametro di 20 cm, eliminare con un coltello affilato l'eccedenza di pasta dai bordi. Fare freddare in frigorifero o in abbattitore, quindi infornare a 170° C per 15-20 minuti, fino a colorazione.

Per il pan di Spagna leggero alle mandorle. Montare il tpt con i tuorli e ele uova tiepide. Montare lentamente gli albumi e aggiungere lo zucchero in due volte, poi montare a lucido. Unire delicatamente una parte di albume alla montata di uova e tpt, quindi spegnere la planetaria e incorporare a mano gli albumi restanti, per ultima la farina setacciata. Stendere il composto in una teglia  raggiungendo l'altezza di mezzo cm, cuocere a 260° C per circa 7 minuti. Coppare un disco del diametro di 18 cm.

Per la crema pasticcera. Fare riscaldare il latte con i semi e il baccello di vaniglia, fino al primo bollore. Fare raffreddare lasciando in infusione per 15 minuti circa. Mescolare i tuorli con una frusta, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare fino a farli imbianchire senza incorporare troppa aria, aggiungere la farina setacciata e mescolare. Filtrare il latte, quindi aggiungerne metà al composto di uova, mescolare bene e riportare tutto sul fuoco sempre continuando a mescolare. Fare bollire per due minuti, quindi versare in una ciotola pulita, coprire con pellicola a contatto e fare freddare il più velocemente possibile, in abbattitore o a bagnomaria in un bagno di acqua e ghiaccio.

Per la crema al limone. Reidratare la gelatina in acqua. Mescolare con la frusta uova e zucchero, aggiungere il succo di limone e quello di lime. Emulsionare e portare a 82° C cuocendo a bagnomaria, aggiungere la gelatina ed emulsionare col minipimer. Aggiungere la crema pasticcera ed emulsionare ancora per qualche secondo.

Per la bagna agli agrumi. Miscelare insieme tutti gli ingredienti col minipimer.

Montaggio del dolce. Adagiare sulla pâte sucrée il disco di pan di Spagna e bagnare con la bagna agli agrumi. Dressare con la crema al limone a raso dello stampo, quindi decorare con frutta fresca, granella di pistacchio e briciole di meringa.

domenica 11 marzo 2018

Crostata morbida al cioccolato fondente e nocciole pralinate

Domenica mattina, interno giorno.
Il cappuccino in una mug molto inglese.
Una crostata dall’anima francese.

Un plaid di lana grossa, e grigia.
Tempo di libri e di progetti.
Di pensieri e di ricette.

Si snoda lenta la dorsale dell’attesa.
Curerò altri fiori.
Inventerò nuove parole.

La vita scorre, bella che più non si può.




Per la frolla:
120 g burro morbido
75 g zucchero a velo
25 g farina di nocciole
1 g sale
1 uovo
½ bacca di vaniglia
200 g farina debole

Per il pralinato tritato:
150 g nocciole intere
120 g zucchero semolato

Per la salsa al cioccolato caldo:
6 cl panna fresca
35 g zucchero semolato
150 g cioccolato fondente al 66% (per me Caraibe di Valrhona)
10 g pasta di cacao 100%
15 g burro

Per il cremoso al cioccolato
30 cl latte
30 cl panna fresca
400 g cioccolato fondente al 66% (per me Caraibe di Valrhona)
2 uova

Per la frolla. Mescolare tutti gli ingredienti in successione, incorporando per ultima la farina. Fare riposare in frigorifero. Quando la pasta si sarà rassodata, stenderla ad uno spessore di 3mm, quindi usarla per foderare uno stampo imburrato dai bordi ondulati  di 22 cm. Cuocere a 180° C per 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 170° C.

Per il pralinato. Fare tostare le nocciole in forno su una placca coperta di carta da forno, pelarle strofinandole tra i palmi delle mani e rimetterle in forno a 100° C. Fare un caramello a secco con lo zucchero. Quando sarà pronto, allontanare da fuoco, aggiungere le nocciole calde e mescolare bene. Versare su un tappetino di silicone e fare freddare. Quando il croccante si sarà raffreddato, passarlo nel cutter fino ad ottenere un pralinato a grana grossa.

Per il cremoso al cioccolato. Tritare finemente il cioccolato. Fare bollire il latte con la panna, versare sul cioccolato tritato e fare riposare un momento, quindi mescolare con una spatola. Fare freddare il composto, poi aggiungere le uova e mescolare. Versare il composto sul fondo di frolla e cuocere in forno per 5 minuti.

Per la salsa al cioccolato.
Portare a bollore il latte con la panna e lo zucchero, poi versarlo sul cioccolato e la pasta di cacao finemente tritati. Aggiungere il burro, riscaldare appena e filtrare.

Servire la crostata a temperatura ambiente, accompagnata dalla salsa al cioccolato calda.

lunedì 15 gennaio 2018

Crostata al cioccolato e frutti di bosco

Quando comincia, davvero, una nuova vita?

Quando riusciamo a vederla con i nostri occhi?
Quando la desideriamo nel nostro cuore?
Quando Qualcuno la disegna per noi?

Qual è il momento esatto che separa quanto è in potenza da quello che è?
Il chirurgico discrimine tra il non esserci ancora e l'esserci già?
Il preciso istante in cui, seguendo l'eterno ritorno dell'uguale, cambia tutto perché niente cambi davvero?

Curiosi interrogativi per un lunedì mattina.
Caffè doppio per me.
E cioccolato.


Per la frolla al cioccolato da crostate:
250 g farina
125 g burro 25° C
115 g farina di mandorle
65 g zucchero a velo
55 g albumi
25 cacao in polvere
1 g sale Maldon
1/2 bacca di vaniglia

Per la ganache al cioccolato fondente:
300 g cioccolato fondente
220 g panna liquida fresca


Per la composizione finale:
confettura di lamponi
frutti di bosco misti (lamponi, more e mirtilli)
foglioline di menta



Per la frolla al cacao. Setacciare nella ciotola della planetaria metà della farina, aggiungere il burro a pezzetti e la polpa della vaniglia, sabbiare. Aggiungere lo zucchero, gli albumi, il cacao setacciato, la farina di mandorle e il sale. Incorporare la restante farina setacciata e lavorare finché il composto non risulta omogeneo. Formare un panetto, coprire con pellicola alimentare, fare riposare in frigorifero per almeno 12 ore, quindi stendere a 2,5/3 mm e ricavare un disco da 18 cm e bande rettangolari alte 4 cm. Fare riposare in freezer, quindi prendere una fascia microforata in metallo, imburrarne i bordi, fare aderire le fasce rettangolari lungo i bordi, poi inserire il disco centrale. Poggiare la fascia su un silpat microforato e fare freddare in congelatore. Infornare a 160° C per 20 minuti ca, sfornare e fare freddare.


Dressare sul fondo i frolla uno strato sottile di confettura di lamponi.

Per la ganache al cioccolato. Portare a bollore la panna, unire il cioccolato tritato e emulsionare bene con una frusta. Portare a temperatura ambiente, quindi dressare sulla confettura di lamponi. Lisciare la superficie con una spatola.


Terminare con i frutti di bosco e le foglioline di menta.
Mangiare senza ulteriori interrogativi.

mercoledì 13 dicembre 2017

Crostata con crema al caramello e nougatine

Lenta, torna la forza.
Nei pensieri, nel petto e in tutto quello che c'è intorno.

Fare una corsetta proprio non si può.
Stare in piedi a lungo spezza ancora le gambe, il fiato e ogni più ostinato buonumore.
I ritmi serrati sono il miraggio di una chimera lontana.

Però si può fare la torta che ama, e riesce benissimo. 
Semplice e cosy, come il tempo ricco che la vita mi regala con lei.
Si può mangiarla insieme, in un tripudio di serenità e candeline.

Tutto l'amore del mondo, sotto una montagna di capelli sempre fuori posto.
Il suo compleanno. 
Va proprio bene così.


Per la frolla al cioccolato da crostate:
250 g farina
125 g burro 25° C
115 g farina di mandorle
65 g zucchero a velo
55 g albumi
25 cacao in polvere
1 g sale Maldon
1/2 bacca di vaniglia

Per la crema al caramello:
2 g gelatina
120 g zucchero semolato
140 g panna liquida
80 g burro semi salato
300 g mascarpone

Per la glassa alla nougatine:
200 g zucchero
30 g burro semi salato

120 g panna liquida 
40 g mandorle tritate


Per la crema al caramello, da preparare il giorno prima. Reidratare la gelatina. Cuocere lo zucchero fino ad ottenere un caramello bruno, aggiungere la panna calda poca alla volta, mescolando bene. Unire il burro semi salato, fare freddare fino a 50° C, quindi unire la gelatina. Quando la temperatura sarà scesa a 45° C, aggiungere il mascarpone, mescolando bene con una frusta. Coprire e fare riposare in frigorifero per una notte.

Per la frolla al cacao. Setacciare nella ciotola della planetaria metà della farina, aggiungere il burro a pezzetti e la polpa della vaniglia, sabbiare. Aggiungere lo zucchero, gli albumi, il cacao setacciato, la farina di mandorle e il sale. Incorporare la restante farina setacciata e lavorare finché il composto non risulta omogeneo. Formare un panetto, coprire con pellicola alimentare, fare riposare in frigorifero per almeno 12 ore, quindi stendere a 2,5/3 mm e ricavare un disco da 18 cm e bande rettangolari alte 4 cm. Fare riposare in freezer, quindi prendere una fascia microforata in metallo, imburrarne i bordi, fare aderire le fasce rettangolari lungo i bordi, poi inserire il disco centrale. Poggiare la fascia su un silpat microforato e fare freddare in congelatore. Infornare a 160° C per 20 minuti ca, sfornare e fare freddare.

Per la glassa alle nougatine. Cuocere lo zucchero fino ad ottenere un caramello bruno, quindi unire il burro. Allontanare dal fuoco, unire la panna e amalgamare bene. Aggiungere le mandorle tritate e fare raffreddare.

Per la finitura. Riempire il fondo di frolla  per tre quarti con la crema al caramello. Coprire con la glassa alle nougatine, quindi passare in freezer per 30 minuti circa. Servire a temperatura ambiente.

martedì 31 ottobre 2017

Crostata al cioccolato e mou salato

Sei gradi, la notte di Halloween e un cielo che non lascia presagire nessuna buona intenzione.
Mancano il profumo della vestaglia della mamma e amici buoni a cui raccontarlo.

L'obiettivo del giorno è sopravvivere.
Mi avvolgo nel maglione più caldo che c'è, e respiro piano. 
Bevo un cappuccino lungo, facciamo due.
Lavoro sodo, che aiuta sempre. 

Uscirà da scuola.
Rientrerà dal lavoro.
Torneremo a casa. 

Cioccolato per cena.



Per la frolla al cioccolato da crostate:
500 g farina
250 g burro 25° C
230 g farina di mandorle
130 g zucchero a velo
110 g albumi
50 cacao in polvere
2 g sale Maldon
1 bacca di vaniglia

Per la ganache al cioccolato fondente (di Ernst Knam):
300 g cioccolato fondente
220 g panna liquida fresca

Per il mou salato (di Ernst Knam):
100 g zucchero
100 g panna liquida fresca
90 g burro morbido
2 g sale Maldon

Per le mandorle pralinate:
125 gr mandorle intere pelate
20 gr acqua
62 gr zucchero
una noce di burro

Per la frolla al cacao. Setacciare nella ciotola della planetaria metà della farina, aggiungere il burro a pezzetti e la polpa della vaniglia, sabbiare. Aggiungere lo zucchero, gli albumi, il cacao setacciato, la farina di mandorle e il sale. Incorporare la restante farina setacciata e lavorare finché il composto non risulta omogeneo. Formare un panetto, coprire con pellicola alimentare, fare riposare in frigorifero per almeno 12 ore, quindi stendere a 2,5/3 mm e ricavare un disco da 18 cm e bande rettangolari alte 4 cm. Fare riposare in freezer, quindi prendere una fascia microforata in metallo, imburrarne i bordi, fare aderire le fasce rettangolari lungo i bordi, poi inserire il disco centrale. Poggiare la fascia su un silpat microforato e fare freddare in congelatore. Infornare a 160° C per 20 minuti ca, sfornare e fare freddare.

Per il mou salato. Fare con lo zucchero un caramello biondo, a secco, quindi aggiungere la panna bollente e fare ridurre per 5 minuti, mescolando con una frusta. Allontanare dal fuoco, unire il burro morbido e il fior di sale.

Riempire il guscio per metà con il mou salato, fare freddare in congelatore per un'ora circa.

Per la ganache al cioccolato. Portare a bollore la panna, unire il cioccolato tritato e emulsionare bene con una frusta. Portare a temperatura ambiente, versare sul primo strato di mou salato e fare freddare in frigorifero.

Per le mandorle pralinate. In un pentolino portare l'acqua e lo zucchero a 119°. Riscaldare le mandorle al microonde e versarle calde nello sciroppo, mescolando sempre. Quando sono caramellate, allontanarle dal fuoco e aggiungere il burro. Fare freddare, quindi tritare al coltello e posizionare sulla ganache al cioccolato. Terminare con cacao in polvere setacciato.

mercoledì 28 ottobre 2015

Tarte alla banana e al caffè

Ricomincio da qui.
Da queste righe che profumano di buono.
Da questo posto che sento ancora casa.
Dalle parole che non fanno mai male.

Uno tsunami, questo più o meno è passato.
E se non ha fatto vittime non vuol dire che sia trascorso indenne.
Che non abbia sradicato abitudini, e progetti, e anni di vita. 

Basta non lasciarsi andare, che non sia mai trovarsi in piena tempesta con i capelli fuori posto. 
Non alzare la voce, che di quello non ho proprio nessuna voglia.
E non fermarsi, per nessun motivo, soprattutto non per questo.

Domani è un altro giorno, diceva una ragazza dalla vita stretta.
Le spalle sono abituate, le gambe sono forti.
Faremo tutto il possibile per tenerci in piedi.
E se andrà male, prenderò un bel respiro, mi alzerò, e tornerò a correre forte.
Così è deciso.
È ora.
Via.



Da una ricetta di Philippe Conticini:
200 g pâte sucrée
4 piccole banane mature
20 g di burro, più un poco per lo stampo
2 cucchiai di zucchero vergeoise bruno (in alternativa zucchero di canna scuro)
il succo di mezzo limone
un pizzico abbondante di fior di sale
1 baccello di vaniglia
2 rametti di timo limonato

Per la pâte sucrée al timo limonato (500 g):
230 g farina debole
140 g burro morbido
90 g zucchero a velo
40 g farina di mandorle
1 grosso uovo e 1 tuorlo
2 pizzichi di fior di sale
timo limonato q.b.

Per il burro di mandorla al caffè:
40 g burro
40 g zucchero a velo
20 g farina di mandorle
1 cucchiaio caffè disidratato
2 cucchiai crema pasticcera
1 cucchiaio rum

Per la crema pasticcera (600 g):
50 g latte 
mezzo baccello vaniglia
4 tuorli d'uovo
40 g zucchero semolato
45 g farina debole

Per lo streusel:
50 g burro leggermente salato
50 g zucchero cassonade 
65 g farina di nocciole
50 g farina debole
un pizzico abbondante di fior di sale


Per la pâte sucrée. Mescolare il burro con la foglia fino ad ottenere la consistenza pomata. Aggiungere le foglie del timo limonato, aggiungere lo zucchero a velo, la farina di mandorle, le uova e il sale, mescolare ancora, quindi unire la farina in due volte. Continuare a mescolare fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea, coprire con pellicola alimentare e fare freddare almeno tre ore in frigorifero. 



Per il fondo della tarte. Stendere la pasta a mezzo cm di spessore, disporre dentro un cerchio da pasticceria (meglio se micro forato) appena unto di burro, eliminare con un coltello affilato l'eccedenza di pasta dai bordi. Fare freddare bene in frigorifero o meglio in abbattitore, quindi infornare a 170° C per 15-20 minuti, fino a colorazione bionda.


Per la crema pasticcera. Fare riscaldare il latte con i semi e il baccello di vaniglia, fino al primo bollore. Fare raffreddare lasciando in infusione per 15 minuti circa. Mescolare i tuorli con una frusta, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare fino a farli imbianchire senza incorporare troppa aria, aggiungere la farina setacciata e mescolare. Filtrare il latte, quindi aggiungerne metà al composto di uova, mescolare bene e riportare tutto sul fuoco sempre continuando a mescolare. Fare bollire per due minuti, quindi versare in una ciotola pulita, coprire con pellicola a contatto e fare freddare il più velocemente possibile, in abbattitore o a bagnomaria in un bagno di acqua e ghiaccio.



Per il burro di mandorla al caffè. In una ciotola, amalgamare con la frusta il burro ben morbido con la farina di mandorle. Aggiungere la crema pasticcera, lo zucchero a velo, il rum e il caffè disidratato. Mescolare ancora fino ad ottenere una crema omogenea.

Per lo streusel. Mescolare insieme le polveri e unire il burro leggermente salato a pezzi. Lavorare con le mani fino a formare delle grosse briciole, senza arrivare ad ottenere una pasta. Fare freddare in frigorifero, quindi infornare le briciole a 160° per 15-20 minuti circa.

Sbucciare le banane e tagliarle in fette da 1,5 cm. In una padella fare fondere il burro a fuoco dolce, aggiungere lo zucchero vergeoise e il succo di limone. Mescolare con una spatola, aggiungere i semi del baccello di vaniglia e il fior di sale, aspettare dieci secondi e versare sulle banane. Aggiungere le foglie di timo limonato, fare freddare.

Con un sacà poche disporre il burro di mandorle al caffè sul fondo della tarte all'altezza di mezzo centimetro. Disporre in circolo le fette di banane e terminare con lo streusel, qualche foglia di timo limonato e una spolverata di zucchero a velo.



giovedì 24 luglio 2014

Crostata alle fragole con crema di pistacchio

Chissà perché la cucina, tra tutti gli altrove disponibili, finisca sempre per catalizzare la mia attenzione e guidare le mie mani. 
Di sicuro non c'entra quella vecchia storia del focolare domestico, ché dei focolari sono sempre stata diffidente, e domestico non è un aggettivo che possa descrivermi in nessuna accezione, nemmeno piegata dall'ernia al disco e trentanove di febbre.
Non credo nemmeno si tratti del richiamo ancestrale al nutrimento della prole, della famiglia o di chiunque capiti a gravitare intorno ad essa, per un semplice caso o per qualche tipo di affezione.
Non è un modo per prendersi cura degli altri, per dichiarare un amore, per colmare un'assenza.
Non è niente di tutto questo, almeno per me.

Forse piuttosto è una questione di punteggiatura.
Del compimento perfetto che questa prevede.
Della malia dei puntini di sospensione, ma solo tre, e seguiti da uno spazio.
Della filologia del punto e virgola, altero, granitico e serio come solo un eroe dell'epos sa essere.

Perché la cucina è uno spazio privo di spazio, un luogo franco sprovvisto di coordinate temporali.
Un iperuranio incredibilmente sensuale dove esercitare la propria solitudine.
Un luogo dove i corpi possono anche convivere, ma non si sfiorano mai.



Per la sablée al limone:
500 g farina debole
200 g zucchero semolato
53 g uova
300 g burro
la scorza grattugiata di un limone

Per la crema al pistacchio:
350 g latte
150 g panna
150 g zucchero
50 g pasta pistacchio
150 g tuorli
50 g amido di riso
una bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un arancia

Per la finitura:
un disco di pan di Spagna, la ricetta qui
confettura di lamponi
fragole
pistacchi 

Sablée al limone. In planetaria sabbiare il burro morbido con la scorza del limone grattugiata e la farina, aggiungere lo zucchero e infine i liquidi, amalgamando l'impasto in modo omogeneo. Fare riposare in frigorifero per almeno dodici ore coperto da pwellicola, poi procedere con cottura in bianco a 130° C fino a colorazione.

Crema al pistacchio. Portare a bollore mescolando il latte con la panna, il baccello di vaniglia, metà dello zucchero e la pasta di pistacchio. Sbattere leggermente con una frusta i tuorli con l'amido, lo zucchero restante e la scorza d'arancio grattugiata. Appena raggiunto il bollore, filtrare il liquido dalle impurità e versarlo sul composto di tuorli, mescolare e riportare sul fuoco facendo attenzione a che non superi gli 80° C. Versare il composto in una boule e frullarlo con un frullatore ad immersione. Coprire con pellicola a contatto e fare freddare in abbattitore.

Composizione. Spennellare sul fondo del guscio di pasta sablée poco più di un velo di confettura di lampone, ché faccia ben aderire il disco di pan di Spagna tagliato della misura necessaria, poi con un sac è poche versare la crema al pistacchio. Disporre le fragole in modo armonioso e velare con gelatina neutra.