mercoledì 31 gennaio 2018

Fior di biscotto alla confettura di albicocche

- Mamma, mi compri un campo di margherite?
- Mmm... mi spieghi come ti è venuta questa idea?
- Ho sentito che una mamma, prima di morire, ne ha regalato uno alla sua bambina.
- Ma io non sto morendo, tesoro...
- A parte che non ci è dato sapere quando arriva il nostro turno, se non muori è molto meglio, così le margherite andiamo a raccoglierle e annusarle insieme.
Touché.
Tanta saggezza appena al di sopra dei 130 cm mi spiazza. 

Ok, questi biscotti non sono esattamente un campo di margherite.
Ma possiamo mangiarli insieme a colazione, domani.
E va bene così.


750 g farina debole setacciata
140 g fecola di patate
250 g zucchero a velo
500 g burro morbido a pezzi
un pizzico di sale
la scorza di un limone bio grattugiata

confettura di albicocche g 375

Riunire insieme tutti gli ingredienti nella ciotola della planetaria con la foglia e impastare brevemente. Finire a mano, sulla spianatoi, quindi fare riposare la sablée in frigo per un'oretta ca. Stendere la pasta, ricavarne dei fiori, bucarne al centro la metà, cuocerli a 180° C fino a colorazione. 
Fare freddare in una scatola di latta, spolverare di zucchero a velo i fiori bucati al centro, poi accoppiarli con le metà intere unendoli con la confettura.

Mangiare a colazione, merenda o anche dopo cena, ma insieme.

martedì 23 gennaio 2018

Cake timo e limone

Chi avrebbe mai detto che l'acqua sarebbe stata la cura.
Che poteva rimarginare ferite.
Lavare via le più impermeabili tra le paure.

Chi avrebbe immaginato che dopo averla elusa così a lungo, si poteva tornare a cercane gli abbracci, e il morbido languore.

Strana cosa è la vita, nelle sue imprevedibili circonvoluzioni.
Quello che ieri era panico adesso è sollievo.
Quanto era invalicabile tabù oggi è ristoro dagli affanni.
La tempesta più nera diventa porto sicuro, e riposo. 

Benedetti siano gli umidi istanti e i millimetri di pace.
E Pessoa, insieme a tutte le sue parole. 


Per il cake:
210 g farina debole
2 tsp e 1/4 baking
un pizzico di sale
3 tbs foglie di timo fresche e tritate
2 uova
240 g yogurt greco intero
la scorza di due limoni bio
150 g olio di semi di girasole
250 g zucchero semolato
1/2 bacca di vaniglia

Per lo sciroppo:
100 g succo di limone
100 g zucchero semolato

Per il cake. In una boule setacciare la farina con il lievito, aggiungere il sale e le foglie di timo tritate. Nella ciotola della planetaria miscelare insieme le uova, lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia, la scorza di limone grattugiata, lo yogurt e l’olio di semi, quindi unire gli ingredienti secchi poco alla volta, e miscelare bene.
Versare in uno stampo da cake coperto di carta forno e infornare a 180 C per 50 min circa, verificando la cottura con uno stecchino. 


Per lo sciroppo. Versare il succo di limone in un pentolino, aggiungere lo zucchero. Portare sul fuoco mescolando, finché lo zucchero non sia completamente sciolto. Allontanare dal fuoco.

Sfornare la torta e farla raffreddare per qualche minuto, quindi capovolgerla, bucarla con uno stecchino e bagnarla bene con lo sciroppo. 

Servirla con qualche fogliolina di timo, e sorrisi grati.

lunedì 15 gennaio 2018

Crostata al cioccolato e frutti di bosco

Quando comincia, davvero, una nuova vita?

Quando riusciamo a vederla con i nostri occhi?
Quando la desideriamo nel nostro cuore?
Quando Qualcuno la disegna per noi?

Qual è il momento esatto che separa quanto è in potenza da quello che è?
Il chirurgico discrimine tra il non esserci ancora e l'esserci già?
Il preciso istante in cui, seguendo l'eterno ritorno dell'uguale, cambia tutto perché niente cambi davvero?

Curiosi interrogativi per un lunedì mattina.
Caffè doppio per me.
E cioccolato.


Per la frolla al cioccolato da crostate:
250 g farina
125 g burro 25° C
115 g farina di mandorle
65 g zucchero a velo
55 g albumi
25 cacao in polvere
1 g sale Maldon
1/2 bacca di vaniglia

Per la ganache al cioccolato fondente:
300 g cioccolato fondente
220 g panna liquida fresca


Per la composizione finale:
confettura di lamponi
frutti di bosco misti (lamponi, more e mirtilli)
foglioline di menta



Per la frolla al cacao. Setacciare nella ciotola della planetaria metà della farina, aggiungere il burro a pezzetti e la polpa della vaniglia, sabbiare. Aggiungere lo zucchero, gli albumi, il cacao setacciato, la farina di mandorle e il sale. Incorporare la restante farina setacciata e lavorare finché il composto non risulta omogeneo. Formare un panetto, coprire con pellicola alimentare, fare riposare in frigorifero per almeno 12 ore, quindi stendere a 2,5/3 mm e ricavare un disco da 18 cm e bande rettangolari alte 4 cm. Fare riposare in freezer, quindi prendere una fascia microforata in metallo, imburrarne i bordi, fare aderire le fasce rettangolari lungo i bordi, poi inserire il disco centrale. Poggiare la fascia su un silpat microforato e fare freddare in congelatore. Infornare a 160° C per 20 minuti ca, sfornare e fare freddare.


Dressare sul fondo i frolla uno strato sottile di confettura di lamponi.

Per la ganache al cioccolato. Portare a bollore la panna, unire il cioccolato tritato e emulsionare bene con una frusta. Portare a temperatura ambiente, quindi dressare sulla confettura di lamponi. Lisciare la superficie con una spatola.


Terminare con i frutti di bosco e le foglioline di menta.
Mangiare senza ulteriori interrogativi.

venerdì 22 dicembre 2017

Banana bread

Cosa sarà a far crescere gli alberi... non sono certa di averlo capito con assoluta certezza.

Ma so per certo cosa alimenta la mia, di felicità, moltiplicandola in modo esponenziale.
Cosa mi porta ogni mattina fino al suo letto sotto una montagna scomposta di capelli e sorrisi.
Cosa mi fa respirare a fondo, anche quando indolore non è, e stare bene così.

Una brioche francese con cui sporcarsi le dita, il sabato mattina.
La pila scomposta di dorsi colorati sul suo comodino, e quella compostissima sul mio.
Un aereo la mattina presto, e giù di corsa a mangiare tortellini.

Una coperta in più, pensando ancora di poterla proteggere.
Un bicchiere di vino quando si apre la porta di casa. 
Tacchi alti per il battesimo che verrà.

Quello che amo, in nuce, è tutto qui.

Grazie a Chi fa crescere gli alberi, e la felicità.
Grazie davvero.


500 g banane pulite
500 g zucchero semolato
500 g farina debole
120 g olio di semi
240 g uova intere
55 g latte intero
20 g bicarbonato
15 g sale
2 g lievito
200 g gocce cioccolato fondente

Mettere nel cutter le banane con lo zucchero, aggiungere il latte e continuare a frullare unendo le uova e l'olio a filo. Versare il composto di banane sopra le polveri setacciate insieme, in una ciotola capiente, e mescolare bene con una frusta, quindi aggiungere le gocce di cioccolato.
Versare in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno, ed infornare a 170° C per 50-60 minuti circa.

mercoledì 13 dicembre 2017

Crostata con crema al caramello e nougatine

Lenta, torna la forza.
Nei pensieri, nel petto e in tutto quello che c'è intorno.

Fare una corsetta proprio non si può.
Stare in piedi a lungo spezza ancora le gambe, il fiato e ogni più ostinato buonumore.
I ritmi serrati sono il miraggio di una chimera lontana.

Però si può fare la torta che ama, e riesce benissimo. 
Semplice e cosy, come il tempo ricco che la vita mi regala con lei.
Si può mangiarla insieme, in un tripudio di serenità e candeline.

Tutto l'amore del mondo, sotto una montagna di capelli sempre fuori posto.
Il suo compleanno. 
Va proprio bene così.


Per la frolla al cioccolato da crostate:
250 g farina
125 g burro 25° C
115 g farina di mandorle
65 g zucchero a velo
55 g albumi
25 cacao in polvere
1 g sale Maldon
1/2 bacca di vaniglia

Per la crema al caramello:
2 g gelatina
120 g zucchero semolato
140 g panna liquida
80 g burro semi salato
300 g mascarpone

Per la glassa alla nougatine:
200 g zucchero
30 g burro semi salato

120 g panna liquida 
40 g mandorle tritate


Per la crema al caramello, da preparare il giorno prima. Reidratare la gelatina. Cuocere lo zucchero fino ad ottenere un caramello bruno, aggiungere la panna calda poca alla volta, mescolando bene. Unire il burro semi salato, fare freddare fino a 50° C, quindi unire la gelatina. Quando la temperatura sarà scesa a 45° C, aggiungere il mascarpone, mescolando bene con una frusta. Coprire e fare riposare in frigorifero per una notte.

Per la frolla al cacao. Setacciare nella ciotola della planetaria metà della farina, aggiungere il burro a pezzetti e la polpa della vaniglia, sabbiare. Aggiungere lo zucchero, gli albumi, il cacao setacciato, la farina di mandorle e il sale. Incorporare la restante farina setacciata e lavorare finché il composto non risulta omogeneo. Formare un panetto, coprire con pellicola alimentare, fare riposare in frigorifero per almeno 12 ore, quindi stendere a 2,5/3 mm e ricavare un disco da 18 cm e bande rettangolari alte 4 cm. Fare riposare in freezer, quindi prendere una fascia microforata in metallo, imburrarne i bordi, fare aderire le fasce rettangolari lungo i bordi, poi inserire il disco centrale. Poggiare la fascia su un silpat microforato e fare freddare in congelatore. Infornare a 160° C per 20 minuti ca, sfornare e fare freddare.

Per la glassa alle nougatine. Cuocere lo zucchero fino ad ottenere un caramello bruno, quindi unire il burro. Allontanare dal fuoco, unire la panna e amalgamare bene. Aggiungere le mandorle tritate e fare raffreddare.

Per la finitura. Riempire il fondo di frolla  per tre quarti con la crema al caramello. Coprire con la glassa alle nougatine, quindi passare in freezer per 30 minuti circa. Servire a temperatura ambiente.