mercoledì 6 marzo 2019

Sbrisolona siciliana

È già vita l'attesa.

Osmosi di linfa vitale.
Simbiosi di anime.
Nutrimento di corpi.

Nove lenti mesi veloci.
Un viaggio di sola andata.
Un appuntamento senza ritorno.

Festina lente, bambino mio. 
Sono pronta.


Per la torta:
150 g zucchero semolato
300 g farina
100 g latte
100 g burro morbido
la scorza di un limone bio
150 g cioccolato bianco in gocce
2 cucchiaini di baking

Per il ripieno:
250 g ricotta di pecora
la scorza di un'arancia bio
3 cucchiai zucchero a velo
50 g cioccolato fondente in gocce
80 g pistacchi sgusciati, tostati e non salati

Per terminare:
zucchero a velo
cannella in polvere



Fare scolare bene la ricotta coperta in un colino, così da perdere tutta l'acqua. 

In una boule setacciare la farina e unirla allo zucchero semolato insieme al baking e al cioccolato bianco. Aggiungere il burro morbido, la scorza del limone grattugiata e lavorare pizzicando le mani, quindi unire il latte poco alla volta, sempre mescolando, fino ad ottenere un composto che si sbriciola, non compatto. Fare freddare in frigorifero per almeno un paio d'ore.

Setacciare bene la ricotta, almeno due volte, con un setaccio fine. Aggiungere lo zucchero a velo, la scorza dell'arancia grattugiata, il cioccolato fondente, i pistacchi e mescolare il tutto. 

Foderare un cerchio da pasticceria da 20 cm con carta da forno, dopo averlo unto. Ricoprire la base e i bordi con metà dell'impasto, e compattarlo bene. Farcire con la crema di ricotta e pistacchi, quindi sbriciolare sul ripieno il restante impasto con briciole grossolane che coprano tutta la superficie, soprattutto i bordi.

Infornare per 35 minuti ca a 170° C, fino a doratura.

Una volta freddata, rimuovere il cerchio da pasticceria e spolverare con zucchero a velo e cannella in polvere. 

Mangiare ad occhi chiusi, fino a riconoscere profumo di mamma e odore di casa.

mercoledì 27 febbraio 2019

Cake ai pistacchi e limone

Senza pelle è un modo d'essere rischioso.
È una buona idea per la frutta secca e a volte anche per il pomodoro.
Ma per le persone è una realtà complessa da sostenere.

È senza soluzione di continuità tra il grande e il minuscolo.
Senza filtri possibili tra le parole degli altri e il proprio sentire.
Senza pausa da niente, mai, per nessun motivo.

Senza pelle è una condanna sottile.
È una benedizione ambigua.
Senza pelle sono io.



Per il cake:
100 g burro morbido
360 g farina debole
200 g farina di pistacchi 
360 g zucchero a velo 
la scorza di 1 limone bio grattugiata finemente
4 uova
400 g panna da montare
20 g baking
2 cucchiai pasta di pistacchi

Per la glassa al cioccolato bianco:
100 g cioccolato bianco 
10 g burro

Per terminare:
50 g pistacchi sgusciati non salati, tritati grossolanamente al coltello

Per il cake. Unire lo zucchero al burro morbido e montare in una boule o nella planetaria. Aggiungere le uova, poco per volta, e la scorza di limone, quindi unire la panna e la pasta di pistacchi, poi farina di pistacchi e la farina e il baking, setacciati insieme. Quando il composto sarà ben omogeneo, trasferire in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere a 170° C fino a cottura, per un’ora circa. Se il cake tende a scurirsi troppo, coprire la superficie con alluminio e continuare a cuocere finché non risulti completamente asciutto. 
Fare freddare su una gratella per dolci.

Per la glassa. Sciogliere insieme il cioccolato bianco col burro. Quando il cake sarà completamente freddo, glassarlo aiutandosi con un pennello e ricoprirlo con la granella di pistacchi.

giovedì 21 febbraio 2019

Torta rovesciata alle arance sanguinello

Arance, per battere il ritmo della strada.
Per non smarrire l'incanto.
Per ricordare l'accento.  

Arance di sangue e di asfalto.
Di terra e di mare.
Di cielo e di blu.

Arance di Sicilia.
Arance di mamma.
Arance per me.


100 g burro
50 g yogurt greco

3 arance sanguinello
2 uova
140 g zucchero semolato
mezza bacca di vaniglia
120 g farina debole
1 cucchiaino lievito 
un pizzico di sale

burro q. b.
zucchero demerara q. b.

Imburrare una teglia da 22 cm e ricoprirla di zucchero demerara. Affettare finemente due arance sanguinello ben lavate e asciugate, eliminare i semi e disporre le fette sul fondo della teglia, in un solo strato, fino a ricoprirla. Sciogliere il burro e lasciarlo intiepidire. Montare le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia fino a renderle chiare e spumose. Miscelare la farina e il lievito e setacciare tutto, quindi aggiungere il sale. Unire le polveri al composto di uova, delicatamente, unire il burro, lo yogurt, la scorza di un'arancia grattugiata finemente e amalgamare il composto. Versare nella teglia con le arance e lo zucchero e infornare per 30 min ca. Fare freddare qualche minuto nella teglia prima di rovesciare su una gratella per dolci e fare freddare del tutto.
Mangiare avvolti dai ricordi.

venerdì 8 febbraio 2019

Polvere di stelle, servirebbe stamattina.
A mitigare l'umidità della stasi.
A riscaldare i pensieri.

Polvere di stelle per l'incanto dell'attesa. 
Per la malia della vita.
Per te che sei me, e molto più.

Polvere di stelle ci vorrebbe davvero.
A guarire la pioggia.
Ad asciugare le idee.

Polvere di stelle non si può.
Che siano biscotti di luna.


Per i biscotti:
1/2 cup burro d'arachidi croccante
1/2 cup tahini
1/2 cup zucchero di cocco
3/4 cup peanut butter powder
1 uovo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Per la finitura:
50 g cioccolato fondente
semi di sesamo bianchi e neri

Per i biscotti. Mescolare tutti gli ingredienti insieme in una boule, formare un panetto e fare riposare in frigorifero per un'ora ca. Dopo che il composto avrà riposato, stenderlo col matterello su un foglio di carta da forno aiutandosi se necessario con un po' di peanut butter powder, per non farlo attaccare. Coppare i biscotti con la forma desiderata, quindi infornare a 180° C per 10 min ca. Fare freddare i biscotti su una griglia.

Per la finitura. Sciogliere il cioccolato fondente (per un risultato migliore si può temperarlo, ma io non l'ho fatto), usarlo per riempire un conetto di carta da forno e formare delle strisce sui biscotti ben freddi. Terminare con qualche seme di sesamo bianco e nero e fare freddare su una griglia. 

martedì 22 gennaio 2019

Crostata al limone, lime e basilico

Manca, il mare.

La sua quieta presenza, la fragorosa assenza.
L'incessante sciabordare.
L'immutabile restare.

Manca nell'ossimoro della sua stessa essenza.
Nella bianca luce d'inverno, a rinfrancare i pensieri.
Nella canicola dorata, a silenziare amori leggeri. 

Manca quando è sera, nelle nari.
E di giorno, per tutti gli anniversari.

Manca, il mare, e non c'è niente da fare.
Se lo senti davvero, ti lascia ansimare.



Per la pasta sablée alle mandorle:
220 g burro morbido
100 g zucchero a velo
50 g zucchero semolato
50 g mandorle in polvere
1 pizzico di sale
2 uova 
370 g farina debole

Per la crema al limone, lime e basilico:
20 g basilico
390 g burro
8 g gelatina
200 g succo di limone
6 cucchiai succo lime
6 uova
280 g zucchero semolato

Per la glassa:
8 g gelatina
100 g acqua
100 g succo di lime
90 g zucchero semolato
la scorza di un lime grattugiata 

Per terminare:
qualche foglia di basilico
qualche spicchio di lime 

Per la pasta sablée alle mandorle. Nella ciotola della planetaria unire il burro allo zucchero, il sale e la farina di mandorle. Unire l'uovo, poco alla volta, sempre impastando. Infine aggiungere la farina, tutta insieme, e amalgamare gli ingredienti senza lavorarli troppo. Formare un panetto, coprire con pellicola e fare riposare in frigorifero per ventiquattr'ore. Dopo aver fatto riposare la sablée, stenderla ad uno spessore di 3 mm, rivestire gli anelli forati (per me 2 da 22 cm, ma avanzerà molta pasta da utilizzare in seguito) e fare freddare in frigorifero. Cuocere in bianco a 160° C per 15 min ca, poi scoprire i gusci e terminare la cottura fino a colorazione, per altri 10 min ca. Fare freddare su una griglia.

Per la crema al limone, lime e basilico. Reidratare la gelatina in acqua fredda. In una pentola scaldare il succo di limone e lime. Sbattere le uova con una frusta, aggiungervi lo zucchero, versarvi sopra il succo caldo e riportare sul fuoco, sempre mescolando. Quando avrà raggiunto il bollore, allontanare dal fuoco e unire la gelatina reidratata e il burro. Emulsionare la crema con un frullatore ad immersione. Lavare il basilico, sfogliarlo, avvolgere le foglie su se stesse e tagliarle a strisce sottili con un coltello in ceramica. Aggiungere il basilico alla crema, mescolare e versare la crema nei gusci di pasta sablée ben raffreddati. Passare le crostate in freezer per qualche ora.

Per la glassa. Reidratare la gelatina in acqua fredda. Portare a bollore l'acqua e il succo con lo zucchero. Allontanare dal fuoco, aggiungere la gelatina reidratata e la scorza di lime e lasciare intiepidire. Spennellare la glassa sulla torta e fare freddare in frigo.

Per terminare. Al momento di servire, terminare con qualche foglia di basilico e qualche spicchio di lime.