sabato 29 novembre 2014

Shortbread alle mele e crema spalmabile alle nocciole

Ci sono mesi dell'anno votati alla riflessione.
Al riposo.
All'inazione.
Mesi così.
Sospesi.


Lenti 
di una magia bambina.
Stregati come un film in slow motion. 
Quasi mistici, alla maniera di questo strano novembre, che non sa d'autunno più di quanto giugno sapesse d'estate.

Riposano i muscoli, rallenta il fiato.
Nulla si ferma, tutto si assopisce.
Si illanguidisce.
Si addolcisce.

Mesi che impongono il tempo della natura.
Non è una resa.
Sono i dettami dell'attesa.
La costruzione di una difesa.
Il miracolo di una ripresa.


Per lo shortbread:
300 gr burro leggermente salato
150 gr zucchero a velo
350 gr farina

Per la crema spalmabile alle nocciole:
150 gr nocciole senza pelle
150 gr zucchero a velo
1 pizzico di sale
150 gr cioccolato al latte
200 gr panna liquida

Per la finitura:
1 mela
40 gr burro leggermente salato
2 cucchiaini zucchero di canna
2 cucchiaini semi di sesamo
40 gr torrone alle nocciole

Per lo shortbread. Mescolare in una ciotola il burro e le polveri setacciate insieme. Stendere la pasta tra due fogli di carta forno ad un'altezza di mezzo cm circa, bucarla con i rebbi di una forchetta e infornare a 160° C per venti minuti o fino a colorazione. Fare freddare.

Per la crema spalmabile. Tostare le nocciole in forno preriscaldato a 150° C, tirare fuori dal forno e fare freddare. Fondere il cioccolato al latte. Tritare le nocciole tostate in un mixer fino a ridurle in polvere, aggiungere il sale, lo zucchero a velo e il cioccolato al latte fuso. Portare a bollore la panna e versare sulla preparazione precedente. Mescolare il tutto e trasferire in un sac à poche.

Sbucciare la mela e tagliarla in cubetti regolari. Ungere una teglia col burro fuso, spolverizzarla con lo zucchero di canna, disporvi sopra i cubetti di mela e infornare a 200° C per 10 minuti circa. Fare freddare.

Per la finitura. Con il sac à poche dressare la crema sulla base di shortbread, terminare con i cubetti di mela arrosto, il torrone tagliato in piccoli pezzi e i semi di sesamo bianco.

Mangiare in slow motion. 

2 commenti:

Alessandra Inzerillo ha detto...

E sospesi lo siamo veramente, con le stagioni che si mescolano e si confondono. Quella mezza certezza di sentirci in autunno è svanita. Viviamo nella sorpresa, nel vago, nel forse...
Ma così è...
E' sempre bello leggerti...Sei tra quelle poche persone, che qui sul web, riesce a teletrasportarmi dentro alle proprie storie, permettendomi di ritrovarmi in un'altra dimensione...non qui adesso, ma altrove. Un saluto, Ale.

Alessandra ha detto...

Altrove è uno dei posti che preferisco, in assoluto.
Un abbraccio a te, cara Ale.