martedì 29 ottobre 2013

Cake alla birra e cioccolato bianco

L'attesa, fra tutti gli stati d'animo possibili, è quello più curioso. 
È un'isola che non c'è a due passi dal tuo razionalissimo buonsenso.
Un iperuranio di pensieri, tutti profumati.
Un gap emotivo in cui ogni cosa è tecnicamente realizzabile.

È il momento di piccoli progetti per inseguire grandi sogni.
Del qui e adesso, e forse anche domani.
Del punto e basta, si chiude un libro e si cambia sceneggiatura.

Si abbandona la penna, si spegne il computer.
Le cianografie dei sentimenti, ormai, sono partite, impossibile azionare un civilissimo recall.
Step by step.
Chiudere la valigia.
Comprare del buon cioccolato.
Aspettare che venga il tempo.


180 gr farina
150 gr zucchero di canna
120 gr miele di acacia
110 gr cioccolato bianco
2 uova
120 gr olio di semi di arachide
12o gr birra scura
1 cucchiaino e mezzo lievito
1 pizzico bicarbonato di sodio
1 pizzico sale

Versare in una pentola dai bordi alti la birra, aggiungere il miele, l'olio e portare a bollore. Allontanare dal fuoco, unire il bicarbonato e fare sciogliere bene. Aggiungere lo zucchero e il cioccolato tritato.
A parte sbattere le uova e unirle al composto, poi la farina setacciata col lievito e il sale. Versare in uno stampo da plumcake rivestito con carta forno e infornare a 180° per 50 minuti circa, verificando la cottura con uno stecchino.

Mangiare con il buongusto dell'attesa.

venerdì 25 ottobre 2013

Sablés chocolat à la fleur de sel

Purtroppo o per fortuna, nella vita arriva sempre il momento di fare due calcoli, e se è il caso, di pagare anche il conto.
Alcuni sono lì da anni, infingardi, e crescono lentamente, sapendo che prima o poi sarai costretto a fermarti e a guardarli in faccia.
Altri arrivano improvvisi come uno strappo muscolare: precisi, circoscritti, dolorosissimi. 
Qualcuno lo paghi puntualmente, qualcun altro lo trascini un po' per strada.

Poi arrivano dei debiti anomali, che non sapevi nemmeno di avere contratto.
Ti offrono brownies senza cacao, così buoni che non hai nemmeno bisogno di correrci su. 
Ti allentano la tensione in fondo alla schiena, senza bisogno di massaggi.
E ti rubano un sorriso, alle sette di sera.

Perché un debito non è necessariamente una calamità naturale.
A volte, semplicemente, è un percorso da compiere.
Un pezzetto di strada.
Una lunga passeggiata a piedi scalzi.


Da Infiniment di Pierre Hermé:

150 gr cioccolato fondente al 70%
150 gr burro pomata
120 gr zucchero di canna
50 gr zucchero a velo
3 gr fleur de sel
1 cucchiaino estratto di vaniglia 
175 gr farina
30 gr cacao amaro in polvere
5 gr bicarbonato di sodio


Ridurre il cioccolato in lamelle molto sottili. 
Unire farina, cacao e bicarbonato e setacciare insieme le polveri due volte. Aggiungere al burro gli zuccheri, il sale e l'estratto di vaniglia e mescolare bene, poi unire le polveri setacciate e le lamelle di cioccolato, cercando di mescolare l'impasto il meno possibile. Compattare formando un cilindro di quattro cm circa, fare freddare in frigorifero per un paio d'ore, poi con un coltello affilato tagliare delle fette alte un cm. Infornare a 180°C per 10-12 min, in modo da lasciare i biscotti un po' indietro di cottura.

martedì 22 ottobre 2013

Torta di mele e cannella

Ci sono settimane che stanno tutte in un gesto.
Una fuga, un brindisi sui generis, un'altra fuga.
Poi una ricerca, parole.
Forse un litigio, altre parole, presto la resa.
Che poi chissà perché bisognerebbe combattere, se non se ne ha nessuna voglia.

A volte le cose funzionano in modi sconosciuti, e misteriosi. 
Senza troppe domande.
Senza nessuna risposta.
Tra mondi lontanissimi e terreni sconnessi.
A volte, semplicemente, funzionano. 

La mia settimana sta tutta qui.
Nelle mani bambine che affondano le mele intagliate solo per il gusto di leccarsi le dita.
In visi che si sfiorano sporchi di impasto, e di risate.
In boccoli biondissimi, e già addormentati.


185 gr burro pomata
150 gr zucchero
1/2 cucchiaino cannella in polvere
3 uova intere
200 gr farina
1/2 cucchiaino lievito
80 gr latte
4 piccole mele verdi
2 cucchiaini di zucchero
1/2 cucchiaino cannella in polvere
3 cucchiai marmellata albicocche

Lavorare il burro con lo zucchero e la cannella fino ad ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungere le uova, uno alla volta, e sbattere bene. Unire la farina e il lievito setacciati insieme, poi il latte, quindi versare in una teglia. Sbucciare le mele, tagliarle a metà ed eliminare il torsolo. Praticare una serie di tagli regolari e profondi su ogni mezza mela, passarle nello zucchero miscelato alla cannella e disporle ordinatamente sulla torta, facendole affondare leggermente nell'impasto.
Infornare a 170° per un'ora circa, quindi spennellare con marmellata di albicocche tiepida.

lunedì 21 ottobre 2013

Nuvole di meringhe ai lamponi


Ottobre sono le spalline di un vestito di seta che cade giù, dopo una serata a teatro, quando rimane nell'aria il desiderio di visi puliti e musica buona. 


È una signora confusa. 
Una donna, non anziana per carità, ma non più una ragazzina. 
Ha oltrepassato la metà delle sue primavere e non è riuscita a mantenere la sua promessa più grande. 

E dire che aveva superato il trauma di una figlia adolescente e un'amante ventenne. 
Lo aveva superato, certo, non proprio indenne. 
Ma in questi casi cavarsela con qualche ruga in più, alcuni mesi di analisi e una manciata di problemi assortiti allo stomaco è già una forma più che accettabile di sopravvivenza. 

Eppure, quando pensava di avere rimesso a posto tutte le tessere di un mosaico ormai privo di contorni e di poesia, la sua scommessa è finita con una firma in tribunale, e la peggiore delle parole: il silenzio. 

Ottobre è la ricrescita del colore sui capelli stanchi, la melatonina alle due di notte e quel senso improvviso di calore al petto e alle guance, nel bel mezzo di una riunione importante. 


Ma è anche il profumo del pan di zucca la domenica mattina, le chiacchiere con una figlia già trentenne e il tempo con le amiche, sempre lì, nonostante il tempo e l'aria di maestrale. 

Ottobre è un tempo bambino e una taglia ritrovata. 
È tempo di rinascita.
È poesia, allo stato puro.



                         

Per la meringa francese:
150 gr albumi a temperatura ambiente
150 gr zucchero semolato
150 gr zucchero a velo

300 ml panna fresca
due cucchiai zucchero a velo
una bacca di vaniglia
un pezzetto di zenzero
lamponi 


Per la meringa: versare gli albumi a temperatura nella ciotola della planetaria e cominciare a montare a bassa velocità incorporando poco alla volta lo zucchero semolato e aumentando gradatamente la velocità delle fruste. Quando la meringa sarà montata, aggiungere delicatamente lo zucchero a velo setacciato aiutandosi con una spatola. Versare in un sac à poche con bocchetta rigata e formare su una placca foderata di carta da forno delle meringhe di un diametro di otto cm circa. Infornare a 130°C per 30 minuti. 
Aprire la bacca di vaniglia e miscelare i semi interni alla panna liquida, unire lo zucchero a velo, una grattugiata di zenzero e montare con una frusta. 
Accoppiare le meringhe e farcirle con la panna e i lamponi. 
Terminare con una spolverata di zucchero a velo e una manciata di poesia.  

lunedì 14 ottobre 2013

Panna cotta alle pesche

Piccoli dolori crescono, e diventano solchi profondi.
Roba da spaccarti l'anima e impoverirti le giornate.
Il tempo non li cancella, semmai li sclerotizza.
Li ferma in momenti di buio assoluto, e li lascia lì, da qualche parte della tua vita, ad intorbidirti i pensieri.

Non esistono rimedi, non conosco soluzioni.
Guardia alta per parare i colpi. 
Fianchi snelli per fuggire in fretta.
Piedi pronti, sempre.

Non è la cura, forse un compromesso.
La peggiore delle città possibili, quindi.
Ma è la mia vita, non il mio lavoro.
E se non costringe ad abbassare la fronte... non importa, lo posso anche accettare.

Forse domani la memoria tornerà linda, e il cuore intonso.
Forse, domani.


Per la gelatina di pesche:
375 ml acqua
110 gr zucchero
3 pesche piccole
12 gr gelatina in polvere

Per la panna cotta alla vaniglia:
935 ml panna
1 bacca di vaniglia
16 gr gelatina in polvere
80 ml acqua
125 gr zucchero a velo

Per la gelatina: versare l'acqua e lo zucchero in un pentolino e portare sul fuoco. Quando lo zucchero sarà sciolto, unire le pesche e cuocere cinque minuti, finché non saranno morbide. Conservando il liquido di cottura, scolare le pesche e sbucciarle. Versare in una ciotola 60 ml del liquido di cottura, unire la gelatina in polvere e fare riposare per cinque minuti. Aggiungere il composto reidratato al liquido di cottura restante e portare sul fuoco a fiamma bassa finché non si scioglie. Posizionare le pesche sul fondo di uno stampo da plumcake unto con olio di semi e versare sopra il liquido. Fare freddare un paio d'ore in frigo, finché non solidifica.
Per la panna cotta: versare l'acqua in una ciotola, unire la gelatina in polvere e fare riposare cinque minuti. Mescolare la panna, lo zucchero a velo e i semi del baccello di vaniglia in una pentola e portarla sul fuoco. Sempre mescolando unire il composto di gelatina e cuocere a fiamma media fino a farlo sciogliere bene. Fare freddare a temperatura ambiente, versare sulla gelatina di pesche solidificata, mettere in frigo per una notte.


lunedì 7 ottobre 2013

Banana split

Sono sempre piccole, le cose che fanno la differenza.
La prima telefonata della giornata, e anche l'ultima.
Un messaggio inviato per allegria.
Una carezza senza motivo.
Un invito a cena, quando il tuo compleanno è passato da un pezzo.

Piccole cose per una grandissima differenza.
Questa è la vita, questo è l'amore.
Un lungo tragitto di niente insieme.

Occhi negli occhi.
Fronte contro fronte.
Niente parole, ché qualche volta davvero non ce n'è bisogno.


Una ricetta di Maurizio Santin

Ganache montata al cioccolato bianco e vaniglia
150 gr panna
1 baccello di vaniglia
30 gr glucosio
50 gr cioccolato bianco
18 gr burro di cacao
230 gr panna

Streusel al cacao
70 gr farina
30 gr cacao
100 gr burro
100 gr zucchero
100 gr farina di mandorla

Pinoli caramellati
125 gr pinoli
50 gr zucchero
15 gr acqua
3 gr burro di cacao

Salsa al cioccolato
90 gr cioccolato fondente
125 gr acqua
25 gr burro

Banane caramellate
banane q.b.
burro q.b.
zucchero di canna q.b.

Per la ganache (da preparare necessariamente un giorno prima): versare la prima quantità di panna e lo sciroppo di glucosio sul fuoco. Quando saranno ben scaldati, versare sul cioccolato tritato, il semi del baccello di vaniglia e il burro di cacao. Fare riposare qualche secondo, poi miscelare con un mixer ad immersione. Aggiungere al composto la panna fredda, miscelare nuovamente e fare freddare in frigorifero per almeno dodici ore. 

Per gli streusel al cacao: mescolare insieme tutti gli ingredienti a fare freddare in frigo per un paio d'ore. Sbriciolare il composto ottenuto su una leccarda rivestita di silpat e infornare a 170°C per 10 minuti circa.

Per le banane caramellate: tagliare le banane a becco di flauto, spennellarle con burro, spolverarle con zucchero di canna e caramellarle col cannello.

Per i pinoli caramellati: in un pentolino versare l'acqua e lo zucchero e portarli fino a 110°C, quindi aggiungere i pinoli leggermente tostati e appena scaldati al microonde, mescolare a lungo. Quando i pinoli saranno caramellati, aggiungere il burro e fare riposare versandoli su un foglio di carta da forno.

Per la salsa al cioccolato: versare l'acqua in un pentolino e portare sul fuoco, fare scaldare un po', quindi aggiungere il cioccolato e portare ad un leggero bollore sempre mescolando. Allontanare dal fuoco e unire il burro. Fare freddare.

Montaggio del dolce: montare la ganache con le fruste e metterla in una sac à poche. In un bicchiere posizionare gli streusel al cacao, le banane caramellate e la ganache al cioccolato bianco. Terminare con qualche goccia di salsa al cioccolato e i pinoli caramellati.